Italia
Una targa al liceo per ricordare Silvano Fedi
Pistoia: sarà dedicata agli studenti arrestati per antifascismo, tra cui il partigiano ucciso il 29 luglio del 1944
PISTOIA. Era il 29 luglio del 1944 quando il partigiano pistoiese Silvano Fedi, con alcuni compagni, cadde in un’imboscata in una strada di campagna di Serravalle, a Vinacciano. Aveva 24 anni. Una vita tanto breve quanto intensa, dedicata a combattere la dittatura fascista nel nome dell’ideale anarchico.
Arrestato non ancora ventenne fu protagonista di alcune delle più spettacolari azioni partigiane all’indomani dell’8 settembre: dalla liberazione dei prigionieri nel carcere delle Ville Sbertoli agli attacchi alla questura repubblichina. Un’attività che gli valse, alla fine della guerra, la medaglia d’argento della Resistenza alla memoria.
Un settantesimo anniversario che sarà caratterizzato da un’iniziativa speciale, che però non sarà organizzata oggi, nel giorno esatto della ricorrenza, nel quale è prevista comunque la cerimonia tradizionale al cippo dedicato a Fedi, nel luogo in cui venne assassinato. «Come ogni anno – spiega Roberto Barontini, presidente dell’Istituto storico della Resistenza di Pistoia – ci sarà la deposizione di un mazzo di fiori al monumento di Vinacciano, da parte dell’Anpi e dell’Istituto storico. La commemorazione vera e propria di Silvano Fedi, come ogni anno, l’abbiamo fatta in occasione della ricorrenza del 25 aprile (che, come in un segno del destino, non è solo l’anniversario della Liberazione, ma anche la data di nascita – nel 1920 – del partigiano ndr). Ma quest’anno è previsto un altro momento importante dedicato a lui, in collaborazione con la Provincia di Pistoia».
«Alla riapertura delle scuole – spiega Barontini – sarà scoperta una targa al liceo classico Forteguerri, dove Fedi studiava. Una targa per ricordare quattro studenti di quel liceo: Silvano Fedi appunto, ma anche Giovanni La Loggia, Fabio Fondi e Carlo Giovannelli. Studenti che furono arrestati per attività antifascista e condannati a un anno di carcere dal tribunale speciale. Carcere dove trascorsero sette mesi prima dell’amnistia».
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