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Pistoia

Cavalli morti, avvisi di garanzia in arrivo

Cavalli morti, avvisi di garanzia in arrivo

Prime iscrizioni nel registro degli indagati per il reato di maltrattamento di animali in vista dell’autopsia disposta dal pm

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PISTOIA. In arrivo i primi avvisi di garanzia nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla procura di Pistoia sui due cavalli morti alla Giostra dell’Orso, abbattuti dopo i infortuni di cui sono rimasti vittime durante la corsa di venerdì sera in piazza Duomo.

Le informazioni di garanzia (il termine parla da sé) stanno per essere inviate in vista dell’autopsia che verrà eseguita sui due purosange. Trattandosi di un atto irripetibile, all’esame, che sarà eseguito da un perito che in queste ore verrà incaricato dal pm Fabio Di Vizio, titolare dell’inchiesta, hanno infatti diritto di prendere parte anche i consulenti di tutti coloro che un domani potrebbero ritrovarsi a dover rispondere penalmente per quanto è accaduto.

L’ipotesi di reato con cui la procura ha aperto il fascicolo all’indomani della tragica edizione della Giostra è quella di maltrattamento di animali. Attualmente le carcasse dei dei cavalli si trovano a Livorno, in un’apposita cella frigorifera, e probabilmente l’autopsia verrà eseguita a Bologna, dove c’è un centro specializzato. Il pm chiederà al suo consulente di accertare quali sono state secondo lui le cause degli infortuni che hanno poi portato all’abbattimento. Un’analisi a tutto tondo, che va dall’eventuale presenza nell’organismo degli animali di sostanze dopanti alla ricostruzione di come e quanto eventuali carenze tecniche della pista possano aver determinato le fratture alle zampe.

Probabilmente le informazioni di garanzia saranno inviate a tutti coloro che nell’ambito della manifestazione hanno rivestito un ruolo nell’organizzazione e nelle decisioni tecniche, nonché nella preparazione dei cavalli.

Nel proprio fascicolo, il pm Di Vizio ha già acquisito numerosa documentazione, compresa quella depositata personalmente nelle sue mani dal sindaco Bertinelli già il mattino successivo alla gara.

Sotto sequestro ai fini delle indagini si trovano anche le sacche di sangue prelevato ai cavalli nell’ambito dei controlli antidoping prima della competizione e nelle settimane precedenti. Ed è probabile che verranno acquisite dalla procura anche i quattro campioni di terreno prelevati con dei carotaggi sulla pista, per poterne analizzare la composizione. Ieri mattina, la polizia giudiziaria ha scattato numerose foto durante le operazioni di smantellamento del tracciato in piazza del Duomo, che andranno ad aggiungersi a quelle scattate durante la gara e ai vari filmati girati. (m.d.)

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