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Pistoia

Giostra dell'Orso: sotto accusa i tempi da record dei cavalli

Giostra dell'Orso: sotto accusa i tempi da record dei cavalli

Pistoia, sicurezza a rischio a causa delle elevate velocità dei purosangue. Affranti i presidenti dei rioni: «Ci sarà da cambiare»

I FATTI Giostra 2014 da dimenticare, due cavalli ko e niente premi - Giostra choc: morto i due cavalli. Bertinelli ferma tutto | FOTO I momenti drammatici della Giostra | REAZIONI La Lav annuncia azioni legali - I presidenti dei rioni: "Ma non siamo macellai" - Brambilla: "Ma a cosa è servita la supervisione del Coni?"  IL COMMENTO Sia la città intera a decidere   di F. Calamati

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PISTOIA. Le lacrime gli scorrono sul viso, la voce è rotta dai singhiozzi. Marco Gasperini, presidente del Grifone, ha sempre nelle orecchie il lamento di Oracle Force, il cavallo del rione di Porta al Borgo che venerdì sera è stato abbattuto, assieme a Golden Storming (del Drago), in questa edizione drammatica della Giostra dell’Orso. «Mi vedo sempre davanti quelle scene – dice il numero uno dei biancorossi – e per un po’ sarà dura dimenticarsele. Non dormendo venerdì notte, mi sono rivisto davanti a me i 40 anni di storia della Giostra, e adesso andare avanti è dura. Noi, così come gli altri rioni, teniamo i cavalli nelle migliori condizioni possibili, vengono curati nei minimi dettagli e ci sono i controlli a testimoniare la bontà del nostro lavoro. Sulla pista posso solo dire che, venerdì mattina, i rilievi del Coni sono stati i più scrupolosi che abbia mai visto in questi anni in piazza Duomo, e quindi tutti quanti eravamo tranquilli sullo svolgimento».

È evidente che le condizioni delle pista sono in cima alla lista degli imputati per quanto è accaduto venerdì sera. Ma alcuni eventi straordinari si sono verificati. Come la velocità delle tornate di questa Giostra, con tutti i cavalli che, spesso, sono arrivati vicini al record, fra i 23 ed i 23,5 secondi. Tempi che negli ultimi anni mai erano stati realizzati, e che pongono interrogativi dal punto di vista della sicurezza. «Ci hanno subito accusati di essere dei macellai, ma non è così – aggiunge Gasperini – Certamente ora dovranno essere fatte delle riflessioni dopo quella che è stata la Giostra più drammatica di tutta la storia. Noi abbiamo sempre fatto il nostro e siamo andati avanti perché una parte della città ce lo ha chiesto, anche se l’interesse intorno a questa manifestazione oramai è limitato dal 21 al 25 luglio».

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(Il cavallo del Drago subito dopo l'infortunio nella foto di Lorenzo Gori)

Tra gli altri presidenti dei rioni qualcuno sceglie il silenzio, ma in tutti c’è l’amarezza per la tragica conclusione della Giostra 2014. «Siamo molto dispiaciuti, non è proprio il momento di dire qualcosa» spiega Alessandro Ieri, presidente del Drago. Negli altri prevale la riflessione su cosa dovrà necessariamente cambiare in questa manifestazione. «Su quello che è successo non sono positivo – spiega Ubaldo Gori, del Cervo – L’abbiamo vissuta malissimo, perché siamo amanti degli animali. I cavalli li curiamo tutto l’anno. La giostra va rivista tutta, a prescindere da quanto è successo. Ci sarà da cambiare. Gli incidenti succedono purtroppo, noi siamo tranquilli perché gli animali li rispettiamo e cercheremo di affrontare tutto nel migliore dei modi». (s-m.-e.f.)

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