Il Tirreno

Pistoia

Colpito alla testa sviene in un fosso grave boscaiolo

PISTOIA. È stato un cercatore di funghi a trovarlo, richiamato dall’insistente rumore della motosega rimasta accesa. L’anziano boscaiolo era privo di sensi, in fondo al fosso. L’uomo, 73 anni, di...

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PISTOIA. È stato un cercatore di funghi a trovarlo, richiamato dall’insistente rumore della motosega rimasta accesa. L’anziano boscaiolo era privo di sensi, in fondo al fosso. L’uomo, 73 anni, di Pistoia, non appena è stato scosso, si è ripreso, riacquistando pian piano lucidità, tanto da alzarsi, mettersi al volante del proprio fuoristrada e andare incontro ai soccorritori lungo la sterrata che, dal bosco, va verso la strada principale, che collega Collina all’Acquerino. Per poi, però, essere ricoverato in codice rosso all’ospedale San Jacopo con la sospetta frattura del cranio e una probabile emorragia cerebrale.

Il grave infortunio è avvenuto nella mattinata. Il pensionato era nel suo appezzamento di terreno, a fare legna, con la motosega. Si possono fare solo ipotesi sulla dinamica visto che l’uomo non si ricordava nulla di ciò che gli era successo: potrebbe essere caduto ed aver sbattuto la testa, oppure essere stato colpito da un ramo da lui stesso tagliato. Fatto sta che, svenuto, è rotolato in un fosso.

Come detto, è stato un cercatore di funghi a salvarlo: se non avesse udito il rumore della motosega rimasta accesa e, incuriosito, non si fosse avvicinato, il pensionato sarebbe rimasto là, privo di sensi, sotto i temporali che poi, dalla tarda mattinata, si sono abbattuti sulla zona.

Comunque, il fungaiolo gli ha prestato i primi soccorsi, per poi telefonare al 118. Un’ambulanza Asa della Misericordia di Candeglia e l’automedica sono state inviate sul posto, circa tre chilometri dopo il ristorante Il Termine, poco prima del Poggione, lungo la strada che dalla Collina porta all’Acquerino.

Il pensionato, nonostante l’amnesia, ha deciso di andare loro incontro mettendosi alla guida della sua Jeep. Gli stessi soccorritori non si spiegano come abbia trovato la lucidità necessaria per farlo, visto che aveva tutti i sintomi di un forte trauma cranico commotivo. Il medico del 118 gli ha poi diagnosticato la probabile frattura della scatola cranica, ipotizzando poi, visti gli ematomi che gli si andavano formando sul volto, un’emorragia interna in atto.

Per questo l’uomo è stato trasportato in codice rosso all’ospedale, dove è stato immediatamente sottoposto ad una tac.

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