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Giostra dell’Orso choc, i presidenti: «Ma non siamo macellai»
Gasperini (Grifone): «La pista? Eppure i rilievi del Coni erano stati scrupolosi». Il Drago, invece, sceglie il silenzio. Il Cervo: «I cavalli sono curati nel migliore dei modi»
PISTOIA. Le lacrime gli scorrono sul viso, la voce è singhiozzante. Marco Gasperini, presidente del Grifone, ha sempre negli occhi il lamento di Oracle Force, il cavallo del rione di Porta al Borgo che venerdì sera è stato abbattuto, assieme a Golden Storming (Drago), in questa edizione drammatica della Giostra dell’Orso. «Mi vedo sempre davanti quelle scene – dice il numero uno dei biancorossi – e per un po’ sarà dura dimenticarsele. Non dormendo venerdì notte, mi sono rivisto davanti a me i 40 anni di storia di Giostra e adesso andare avanti è dura. Noi, così come gli altri rioni, trattiamo i cavalli nelle migliori condizioni possibili, vengono curati nei minimi dettagli e ci sono i controlli a testimoniare la bontà del nostro lavoro. Sulla pista posso solo dire che, venerdì mattina, i rilievi del Coni sono stati i più scrupolosi che abbia mai visto in questi anni in piazza Duomo e quindi tutti quanti eravamo tranquilli sullo svolgimento della giostra».
È evidente che le condizioni delle pista sono in cima ai capi d’accusa di quanto accaduto venerdì sera con i due incidenti finali, ma alcuni eventi straordinari si sono verificati. Come la velocità delle tornate di questa Giostra con tutti i cavalli che, spesso e volentieri, sono arrivati vicini al record fra i 23 secondi ed i 23 secondi e mezzo. Un qualcosa che, negli ultimi anni mai era successo, e che pone interrogativi anche dal punto di vista della sicurezza. «Ci hanno subito accusato di essere dei macellai ma non è così – aggiunge Gasperini – certamente ora dovranno essere fatte delle riflessioni dopo quella che è stata la Giostra più drammatica di tutta la storia. Noi abbiamo sempre fatto il nostro e siamo andati avanti perché una parte della città ce lo ha chiesto, anche se l’interesse intorno a questa manifestazione oramai è limitato dal 21 al 25 luglio».
GIOSTRA 2014: FOTO, VIDEO, NOTIZIE E COMMENTI DEI LETTORI
Un bilancio che in molti considerano crudele: 2 cavalli soppressi e nessun vincitore. La giostra dell’orso 2014 finisce così. E parlano i presidenti dei rioni. Qualcuno sceglie il silenzio, e prevale l’amarezza per la tragica conclusione della Giostra 2014. «Siamo molto dispiaciuti, non è proprio il momento di dire nulla», spiega Alessandro Ieri, presidente del Drago. Negli altri prevale una sentita riflessione su cosa dovrà necessariamente cambiare in questa manifestazione. «Su quello che è successo venerdì sera non sono positivo – spiega Ubaldo Gori, del Cervo – l’abbiamo vissuta malissimo, perché siamo amanti degli animali. I cavalli li curiamo tutto l’anno. La giostra va rivista tutta, a prescindere da quanto è successo venerdì, c’era comunque da rivedere diversi aspetti. Alla luce di quanto accaduto poi, ci sarà da cambiare. Gli incidenti succedono purtroppo, noi siamo tranquilli perché gli animali li rispettiamo e cercheremo di affrontare tutto nel migliore dei modi».
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