Il presidio
La Regione dà il via libera alla cessione del Ceppo
Asl autorizzata a regalare al Comune l’edificio storico e il padiglione Caripit Passo decisivo verso il recupero urbanistico del vecchio ospedale cittadino
PISTOIA. Il consiglio regionale ha alzato un primo disco verde alla cessione gratuita, dall’Asl al Comune di Pistoia, della parte storica dell’ospedale del Ceppo e del padiglione Cassa di risparmio. Il provvedimento è stato licenziato dalla commissione affari istituzionali del consiglio regionale, che l’ha esaminato insieme ad una serie di altre modifiche delle leggi finanziarie degli ultimi tre anni.
La cessione gratuita dei due edifici è un passaggio fondamentale per la realizzazione del progetto che l’amministrazione comunale, in accordo con l’Asl, ha definito per il futuro dell’ospedale del Ceppo, vuoto da un anno, dopo l’entrata in funzione del nuovo San Jacopo. Un progetto in base al quale il padiglione Cassa di risparmio ospiterà gli uffici del Comune attualmente sparsi in diverse sedi esterne (l’anagrafe in via Santa, la pubblica istruzione a villa Baldi Papini, l’ufficio tecnico in via XXVII Aprile e via dei Macelli, l’annona al mercato ortofrutticolo). Una scelta che vuol essere utile per i cittadini (tanti uffici importanti concentrati in pochi metri) ma anche per animare la vita di questa parte del centro storico, “spopolata” dopo la chiusura del vecchio ospedale.L’edificio storico del vecchio Ceppo (con il fregio rob biano) potrà passare anch’esso dall’Asl al Comune a titolo gratuito. E l’idea, qui, è di creare un museo di storia della medicina (ci sono già la sala anatomica, il museo dei ferri chirurgici e la biblioteca Romagnoli), una sede per le mostre temporaee che ora sono accolte nelle sale affrescate di Palazzo di Giano, la sede dell’Urban Center (un laboratorio aperto dove progettare la città, sul modello di tante metropoli nordiche) e una sede distaccata per il liceo artistico Petrocchi.
In base al testo licenziato dalla commissione regionale, la cessione dei due edifici potrà avvenire solo se ne sarà garantito l’utilizzo a fine pubblico (nel caso del Cassa di risparmio) e a fine museale (nel caso del Ceppo storico).
Ricordiamo che per quanto riguarda il resto dell’ospedale del Ceppo, la variante urbanistica approvata nel 2007 prevedeva la destinazione ad uso sanitario (uffici, ambulatori ecc.) della parte nuova, quella cioè che si affaccia su viale Matteotti. Il padiglione Lazzareschi, invece, dovrebbe ospitare uffici, negozi e appartamenti: dovrebbero venire da qui la maggior parte dei 18 milioni di euro che l’Asl si aspetta di ricavare dalla valorizzazione del vecchio Ceppo per pagare la sua quota del nuovo ospedale. Infine, nell’ex monastero di Santa Maria delle Grazie dovrebbe sorgere un albergo di lusso.
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