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Da Farcom a Unicoop ecco chi finanzia il Pistoia Festival
Grazie ai contributi degli sponsor che superano già i duecentomila euro, il Comune di Pistoia annuncia che il suo contributo alle spese scenderà del 14 per cento
PISTOIA. Superano già i duecentomila euro i contributi degli sponsor alle spese del Pistoia Festival, cioè l’insieme delle manifestazioni che stanno animando il luglio in città, primo tra tutti – ovviamente – il Pistoia Blues.
Grazie a questi contributi il Comune ha già annunciato che quest’anno il suo contributo alle spese scenderà dal 14% del 2013 al 10,5%. Insomma, non siamo ancora al Festival interamente autofinanziato, ma un passo avanti è stato fatto. E non era scontato, visto che nel 2012 l’amministrazione comunale decise di chiudere le porte ai contributi di aziende private che avessero ottenuto appalti da Palazzo di Giano, come viceversa era successo fino all’anno precedente. Il no agli sponsor privati fu presentato anche come una reazione all’inchiesta Appaltopoli (molte delle aziende coinvolte erano anche sponsor), ma fin dall’inizio aprì un bel buco nei conti del Comune. A sostenere il peso economico delle feste estive, da allora sono chiamate in primo luogo le aziende pubbliche di servizi.
Degli sponsor del Pistoia Festival ha parlato lunedì scorso in consiglio comunale il sindaco Samuele Bertinelli, sottolineando che la platea dei contribuenti si va allargando ma che ancora ci sono margini per incrementare la raccolta.
Andiamo con ordine. A oggi al Comune risultano deliberati contributi per 173.00 euro al Pistoia Festival, ai quali vanno aggiunti 35.000 euro offerti da Toscana Energia specificamente per il Festival Blues. Gli sponsor “generici” sono invece: Farcom (80.000 euro), Publiacqua (30.000), Enel Green Power (10.000), Publiambiente (3.000), Unicoop Firenze (3.000), Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia (17.000), Camera di commercio (20.000). Cassa di risparmio di Pistoia e Lucchesia (10.000, direttamente al Comitato cittadino Giostra dell’Orso). Una collaborazione destinata a rafforzarsi, quest’ultima, visto che – nei programmi del Comune – il ruolo di gestione del Pistoia Festival dovrebbe sempre di più essere affidato all’Associazione teatrale pistoiese e che quest’ultima, con l’eclissi della Provincia, avrà sempre più bisogno di nuovi sostegni economici.
Bertinelli si è detto soddisfatto che la Fondazione Caripit, mai in passato finanziatrice del Luglio, sia entrata nel novero degli sponsor. Ha però affermato di attendersi molto di più dalla Caripit, che «ci ha messo a disposizione cifre modeste, inferiori a quanto spende a Lucca per il Summer Festival». Tirata di orecchie anche a Toscana Energia, che «a Firenze ha speso per i festeggiamenti di un solo giorno, la fine anno, un multiplo di quanto ci ha offerto per gli otto giorni del Blues e comunque meno della metà di quanto avevamo chiesto».
I conti definitivi del Pistoia Festival devono comunque ancora essere resi noti: e solo allora sarà possibile verificare quanta parte delle spese potrà essere effettivamente coperta dagli sponsor.(f.cl.)
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