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Animalisti denunciano lo Zoo

Animalisti denunciano lo Zoo

«Elefanti e tigri maltrattati». Il direttore Cavicchio respinge le accuse

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PISTOIA. “Quello di Pistoia non è un zoo, è un lager”. La battaglia dell’associazione Animalisti italiani contro il giardino zoologico di Pistoia ha preso ufficialmente il via. Dopo la manifestazione di protesta davanti alla struttura pistoiese dello scorso 18 maggio, gli Animalisti italiani hanno presentato ufficialmente denuncia nei confronti dei responsabili del giardino zoologico di Pistoia. L’associazione nazionale chiede la chiusura immediata dello Zoo e il sequestro preventivo degli animali.

Le accuse mosse dagli animalisti, capitanati dal presidente nazionale Walter Caporale e tramite l’avvocato Alessio Cugini, sono quelle che riguardano «lo spazio per gli animali che è inesistente – come spiega Walter Caporale – insieme al rispetto dei bisogni che sono completamente ignorati. Elefanti, tigri e altri animali non hanno zone per nascondersi al pubblico, per giocare ».

Secondo l’associazione «i pachidermi hanno disposizione 100mq e una piccola pozza d’acqua, ormai putrida, e in cui galleggiano deiezioni». Situazione simile denunciano per rettili, giaguari e ippopotami. Gli animalisti hanno raccolto le testimonianze fotografiche durante il sopralluogo all’interno dello zoo pistoiese, avvenuto lo scorso 22 giugno. La denuncia è partita la scorsa settimana. «È una struttura vecchia, da superare. Le condizioni (minime, lo si ricorda) di garanzia del benessere animale, nel caso del Giardino Zoologico di Pistoia non sono state rispettate. Ciò impone di intervenire per garantire il ripristino delle condizioni indispensabili di sopravvivenza degli esemplari detenuti in questo autentico stato di prigionia». Parole forti quelle di Caporale.

Ma il Giardino zoologico di Pistoia respinge tutti gli attacchi. E comunica che lo Zoo procederà per vie legali contro le accuse diffamatorie mosse. «In quello che gli animalisti hanno scritto ravvisiamo illazioni passibili di denuncia per diffamazione» spiega il direttore Paolo Cavicchio. «Il signor Caporale ed i volontari da lui citati, non solo non hanno letto la pannellistica inerente i nuovi progetti in corso – si legge in un comunicato diffuso dallo zoo pistoiese – ma non hanno nemmeno preso in considerazione l’importante lavoro di educazione e sensibilizzazione del pubblico sulle problematiche che in natura minacciano gli animali». Cavicchio sottolinea inoltre che quello pistoiese «è uno dei pochi parchi italiani a detenere regolare licenza, come previsto dalla legge 73/2005. Negli ultimi 15anni lo zoo ha portato avanti un piano di totale rinnovamento delle strutture. Tra poche settimane ci sarà infatti uno spazio rinnovato per gli elefanti asiatici e sarà uno dei più grandi presenti in Italia». Ma l’associazione Animalisti italiani onlus annuncia già una nuova manifestazione di protesta per il 31 agosto.

Eleonora Ferri

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