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Colonscopie, visite in tempi lunghi «Tante domande»

PISTOIA. Troppe domande per dare risposte efficaci - cioè consentire tempi rapidi di esame - agli utenti. Riguardo alle colonscopie la situazione è effettivamente critica e la Asl lo conferma,...

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PISTOIA. Troppe domande per dare risposte efficaci - cioè consentire tempi rapidi di esame - agli utenti. Riguardo alle colonscopie la situazione è effettivamente critica e la Asl lo conferma, rispondendo a una mail di protesta di un paziente che si era visto prospettare tempi “biblici” al Centro unico di prenotazione per la visita in ospedale.

“In merito alla protesta di un cittadino sull'appuntamento per effettuare l'esame colonscopico - scrive l’Asl in una nota - le criticità relative alle liste d'attesa sono effettivamente presenti e trovano ragione nell'insufficiente capacità da parte dei servizi aziendali di dare risposta al notevole volume di domanda. Un problema che si registra in tutti i sistemi sanitari avanzati per l'attuazione dei programmi di screening del carcinoma colo-rettale. In più sono aumentate le complicazioni legate alle cirrosi epatica e alle malattie infiammatorie croniche intestinali”.

L'Asl ricorda nuovamente che ha strutturato i propri servizi all'utenza “in maniera tale da rispondere in modo equo ed efficace ai bisogni dei cittadini, in base alla gradazione dei bisogni stessi: le urgenze vengono evase in tempo reale e comunque, se differibili, entro le 72 ore; le visite ed indagini che richiedono una valutazione in priorità breve - cioè in tempi non lunghi - trovano risposta nella possibilità data al medico di medicina generale di contattare direttamente per telefono (negli orari e giorni previsti) il collega specialista in modo che dopo una breve sintesi congiunta del caso viene dato direttamente l'appuntamento.

Per i casi con grado di priorità differibile, vengono garantite liste aperte al Cup.

In questo modo - conclude l’Asl - si cerca di garantire il diritto alla salute dei cittadini tenendo conto dell'intensità del bisogno, attraverso l'erogazione di indagini secondo protocolli basati sull'evidenza scientifica. Si rende inoltre noto che con l'apertura del nuovo ospedale, sono stati attivati posti letto per i pazienti con patologie gastroenterologiche in fase acuta, mantenendo con le stesse risorse i volumi di offerta "storici" di visita specialistica e di esami endoscopici”.

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