Il Tirreno

Pistoia

Le “scimmie” regalano il record di presenze

di Saverio Melegari
Le “scimmie” regalano il record di presenze

Oltre ottomila fan a festeggiare ieri sera in piazza Duomo

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Chiusura con il botto per l’edizione 2014 del Pistoia Blues. In 8mila ieri sera in piazza Duomo per ascoltare gli Arctic Monkeys. La band inglese, dunque, ha stabilito il record di presenze di questa edizione del festival, superando i Negramaro che si sono esibiti nella giornata di apertura e che aveano trascinato a Pistoia oltre 6mila persone. L’ultima serata del festival è stata aperta dai The Kills, che hanno conquistato il pubblico nonostante... l’assenza di Kate Moss, moglie del chitarrista del gruppo, Jamie Hince. Poi è stata la volta delle “Scimmie artiche”, nome di spicco del post-punk revival britannico: per loro fan praticamente da tutta Europa, a dimostrazione del loro successo. Fan che già dalle prime ore della mattina si sono messi in fila per un posto davanti al palco. E, vuoi la stanchezza, il caldo e qualche bicchiere di troppo, si sono registrati più malori del solito in piazza, anche se per fortuna niente di grave.

Il bis delle “scimmie”. Come prevedibile, le due date italiane degli Arctic Monkeys hanno regalato notevoli soddisfazioni alla band che ha fatto, in tutte e due le circostanze, quasi sempre il tutto esaurito. Mercoledì sera, infatti, sempre accompagnati dai “The Kills” con tanto di Kate Moss al seguito, ben 8.200 spettatori paganti hanno seguito, ballato e cantato a Villafranca Veronese a dimostrazione di quanto questo gruppo, con i suoi cinque album da record incisi nella loro finora abbastanza breve carriera, sia già entrato nei gusti degli italiani.

I numeri. Il finale di questa lunghissima edizione del Pistoia Blues 2014 ha regalato numeri stratosferici per gli organizzatori. E non parliamo soltanto della serata finale degli Arctic Monkeys, comunque il fiore all’occhiello di questo 35° anno, ma di un cartellone spalmato su due giornate in più rispetto alle ultime edizioni e che ha portato oltre 30.000 persone in piazza Duomo. Un dato sicuramente importante, visto che a questi ci andranno aggiunti gli altri biglietti venduti in occasione dei concerti al teatro Bolognini e la data al “Manzoni” di Mark Lanegan che aveva aperto il Festival assieme ai Negramaro.

«In maniera sommaria – dice l’organizzatore, Giovanni Tafuro – posso dire che il bilancio di questo 35° anno è sicuramente positivo, anche se dovremo aspettare ancora qualche ora per i dati definitivi. Lo sforzo è stato notevole, sia per allestire un cartellone così importante, sia per far scorrere tranquillamente tutti i concerti in programma. Lo spiegamento di forze è stato di quelli da grandi eventi e siamo stati ripagati da numeri notevoli se si pensa che, rispetto allo scorso anno e con due serate in più, abbiamo quasi triplicato le presenze». Già, perché prendendo in esame i dati ufficiali dell’edizione 2013, che si era protratta per cinque serate ma che forse aveva qualche nome di richiamo in meno (se si eccettua Ben Harper), si arrivò a 12.200 presenze in piazza che, sommando gli altri eventi, faceva arrivare il totale a poco più di 13.000 spettatori. Il concerto della Vega. Prima della gran chiusura con gli Arctic Monkeys, mercoledì sera piazza Duomo ha vissuto un’altra serata speciale, ed anche molto particolare nel suo genere, con un cast tutto femminile composto dalla newyorkese Suzanne Vega e da Joan As a Police Woman. La prevendita per questi concerti era stata fiacca, questo va detto, però poi si è arrivati intorno alle 3.500 presenze. «La serata con Suzanne Vega è stata piena di sorprese – prosegue Tafuro – perché ha regalato uno spettacolo unico e molto bello. Non c’erano tante aspettative su quella data ed invece gli appassionati hanno risposto ugualmente bene». Va anche ricordato che c’era l’ingresso gratuito per i pistoiesi grazie all’iniziativa congiunta Vi- Banca e Giorgio Tesi Group.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera