Il presidio
Val di Luce, gelo e vernici mettono ko il depuratore
L’ondata invernale di freddo e lo sversamento di tinte nella fognatura rendono necessari lavori in somma urgenza: «A rischio la salute pubblica»
ABETONE. Disfunzione con possibili pregiudizi per l’ambiente e la pubblica incolumità. È quanto emerge da un verbale di somma urgenza, redatto lo scorso 23 giugno a firma dell’architetto Nicola Risaliti (responsabile del servizio lavori pubblici e assetto del territorio del Comune di Abetone), in merito allo stato del depuratore della Val di Luce, importante stazione sciistica e località di soggiorno estivo situata nel comprensorio di Abetone ed in cui sorge anche un importante complesso turistico alberghiero.
A seguito della segnalazione fatta dalla ditta Lacquacad Srl, che cura la manutenzione programmata del depuratore, l’Ufficio tecnico comunale ha svolto alcune verifiche da cui è risultata una situazione di disfunzione causata “dall’eccezionale ondata di gelo e dal probabile sversamento di vernici in fognatura”. Una situazione che non ha mancato di preoccupare amministratori ed operatori della zona, visto anche l’approssimarsi dell’agosto che porterà in Val di Luce un carico molto più elevato di persone , e dunque di liquami che affluiscono al depuratore, rispetto ai periodi di bassa stagione. Così l’amministrazione ha dovuto correre subito ai rimedi con un intervento di manutenzione straordinaria sul depuratore onde evitare, come si legge nel verbale datato 23 giugno, “una situazione di pregiudizio per l’ambiente e la pubblica incolumità causato dallo sversamento delle acque scure, fenomeno ad oggi pressoché inesistente data l’assenza di un numero non significativo di persone presenti nelle unità immobiliari che si servono dell’impianto”. Sversamenti che altrimenti finirebbero “nel corso d’acqua superficiale che costituisce il ricettore finale dello scarico, con pregiudizio della salvaguardia ambientale”.
Si parla poi di “eccezionalità” e “imprevedibilità” dell’evento: solo dopo la fine della stagione invernale, e dunque lo scioglimento della neve, a seguito di un apposito sopralluogo, si è palesata la necessità di una manutenzione straordinaria per rimettere a regime il depuratore. «Abbiamo già affidato i lavori (alla medesima ditta che segue la manutenzione programmata, ndr) – spiega Risaliti – il problema risiedeva in un guasto all’impianto elettromeccanico a cui si è aggiunto lo sversamento di vernici o di resine che ha provocato il blocco delle membrane. L’intervento di manutenzione straordinaria è già iniziato ed è quasi giunto a completamento. È stato necessario ricorrere ad una somma urgenza, proprio per concludere l’opera prima dell’arrivo dei tanti turisti che in estate affollano la Val di Luce». Una località che, spiega Risaliti, «pur non avendo residenti, raggiunge in stagione turistica fra 1.500 e 1.900 abitanti equivalenti».
La spesa per i lavori - 121mila euro più Iva al 22% (quasi 150mila euro) - supera gli importi previsti per la manutenzione straordinaria dei depuratori comunali nel bilancio di previsione 2014, tuttavia non ancora approvato. Per questo la giunta comunale, presieduta dal sindaco Giampiero Danti, nelle more dell’approvazione del bilancio, ha deciso, con delibera del 9 luglio, di coprire i costi di tali lavori con una quota parte (ovvero 147.864 euro) dell’avanzo di amministrazione registrato nel 2013 pari a 702.006,11 euro. La proposta di riconoscimento della spesa dovrà però ricevere l’approvazione del consiglio comunale che si riunirà il prossimo 30 luglio e che in quella sede provvederà anche alla discussione ed approvazione del bilancio preventivo 2014.
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