Italia
È a rischio la pista della “Giostra” Rioni all’attacco
A causa del prolungarsi del Festival in piazza del Duomo il tracciato potrebbe non avere il tempo per assestarsi
PISTOIA. Si inizia già a parlare di “Giostra dell’Orso”, ma nella maniera sbagliata, partendo dalle polemiche. Quelle che stanno impazzando in questi giorni sulle condizioni della pista che dovrà accogliere i cavalli ed i cavalieri dei quattro rioni cittadini la sera del 25 luglio in piazza Duomo.
Il problema deriva dal mancato coordinamento fra Comitato cittadino e Comune. Quest’anno il “Pistoia Blues” si è allungato, rispetto al solito, di due giorni, e questo va a cozzare con i tempi tecnici per la realizzazione dell’ovale che ospiterà la Giostra. Questa sera, appena pochi minuti dopo la fine del concerto degli Arctic Monkeys, che chiuderà il festival, bisognerà iniziare a smontare l’immenso palco che è stato allestito quest’anno e, verosimilmente, fino a domani mattina gli operai saranno impegnati in questo. Subito dopo si passerà a preparare la pista: in base ai tempi tecnici, dovrebbe essere pronta per lunedì pomeriggio, ma con la terra che dovrà assestarsi alemno per un giorno e mezzo. Questo significa che tutto potrebbe essere ok per martedì sera, proprio quando ci sarà il primo dei due giorni di prove: sarà una corsa contro il tempo con i rioni sul piede di guerra.
«Sono problemi molto seri – dice il responsabile della Giostra del Grifone, Claudio Bartoletti – perché toccherà proprio a noi inaugurare le prove con il rischio che la pista non sia pronta. Proprio per questo dico che il nostro rione si è allenato al meglio ma non siamo scemi: faremo le prove martedì 22 alle 21 solo se saranno garantite le condizioni di sicurezza per i cavalli e per i cavalieri, altrimenti chiederemo uno spostamento a giovedì 24 al mattino. Se non ci verrà concesso, riprenderemo i nostri cavalli e torneremo al rione, presentandoci alla Giostra dell’Orso senza aver effettuato le prove in piazza».
Il problema, però, viene evidenziato anche da tutti gli altri rioni (martedì le prove vedranno in pista Grifone e Cervo Bianco, mercoledì Drago e Leon d’Oro).
«Questo è soltanto l’ultimo smacco di una situazione oramai insostenibile – rincara Claudio Falsetti, responsabile cavalli per il Leon d’Oro e cavaliere storico di porta San Marco – e sono convinto che fra il Grifone, che prova per primo, e noi, che proviamo per ultimi, le condizioni cambieranno enormemente. Si è arrivati a questo per la poca sensibilità verso la manifestazione da parte del Comune: basta vedere in quali condizioni siamo costretti ad allenarci, con una sede che non possiamo utilizzare e con seri problemi ad andare avanti».
Prova ad essere più ottimista Alessandro Frosini, del Cervo Bianco: «L’importante per la sicurezza della pista sarà lasciarla “riposare” per 24 ore, altrimenti potrebbero esserci dei rischi, ma non penso che si possa parlare di una Giostra posticipata».
Mentre la stoccata finale la lancia il decano di piazza Duomo, Gino Culatore. «Una volta per tutte – dice il cavaliere del Drago – bisogna capire se le istituzioni vogliono che la Giostra dell’Orso sia il valore principale all’interno del “Luglio”, oppure l’esatto contrario: il tutto si poteva organizzare meglio. Ora si dovrà fare tutto in fretta con il rischio che, per un piccolo sbaglio, si possa compromettere il tutto».
Saverio Melegari
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