Il Tirreno

Pistoia

Mercatino contestato ma il Comune difende il festival “diffuso”

di Eleonora Ferri
Mercatino contestato ma il Comune difende il festival “diffuso”

Pioggia di critiche da parte di ambulanti e frequentatori Palazzo di Giano: «Giudizio positivo al netto del maltempo»

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PISTOIA. Il Festival Blues, nei suoi primi tre giorni di svolgimento ha fatto registrare, solo in piazza Duomo, quasi 15mila presenze. «Nonostante il cattivo tempo, e superando abbondantemente le 12.200 conteggiate durante tutte le cinque serate del 2013»: l'amministrazione comunale mette avanti alle polemiche i numeri di un festival sempre più «diffuso», con tanti spettacoli collaterali, dagli artisti di strada alla musica dal vivo, che hanno animato e continueranno a dare vita a diverse location del centro storico fino a giovedì.

Quest'anno, al centro delle polemiche c’è il tradizionale mercatino che, insieme alla musica, da sempre caratterizza la manifestazione. Ed è stata proprio la nuova dislocazione in tre diverse piazze del centro (piazza S. Francesco, piazza dello Spirito Santo e piazza San Bartolomeo) a scatenare le proteste degli ambulanti (che hanno denunciato anche problemi di disorganizzazione) e di molti cittadini.

Ma il Comune fa sapere in una nota che «limitatamente al mercatino, che rappresenta un segmento di una ben più ampia manifestazione che ha il suo perno nella musica, sarebbe sbagliato, anche a causa del maltempo, fare dei paragoni con gli anni precedenti, ma se si considera la serata di venerdì – l’unica non funestata dalla pioggia – il giudizio non può che essere positivo».

Non la pensano così molti ambulanti e cittadini, che in questi giorni hanno ingaggiato una vera e propria ondata di polemiche sui social network. D'altronde, si potrebbe definire una cronistoria di odio e amore, quella fra il festival Blues e i cittadini pistoiesi. Negli anni sono stati molti i disagi denunciati da residenti, commercianti e cittadini, per i quali il Blues era arrivato ad essere solo il "festival del degrado".

Già dall'anno scorso, l'amministrazione comunale ha iniziato a sperimentare un nuovo modo di intendere la manifestazione. Una nuova concezione che potesse accendere i riflettori anche su altre piazze e altri luoghi del centro storico, dislocando, diversificando e ampliando l'offerta di eventi per offrire «sia ai pistoiesi che ai molti visitatori provenienti da fuori, una prospettiva di città più ampia e capace di accogliere molte più persone delle scorse edizioni».

Il Pistoia Blues continuerà perciò sull'impronta del «festival diffuso.«L’amministrazione sta raccogliendo numerosi giudizi, molti dei quali positivi, e altrettanti suggerimenti che saranno utilissimi per migliorare ulteriormente l’assetto del Pistoia Blues nelle prossime edizioni ma senza abbandonare la direzione già delineata di una manifestazione di ampio respiro, con un’offerta musicale di alto livello a prezzi contenuti e attrazioni su tutto il centro storico».

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