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«Dopo il 100 ragazza alla pari in Australia»

«Dopo il 100 ragazza alla pari in Australia»

Carolina Biti: non volevo stare nella bambagia. Sette maturi col massimo dei voti al Capitini

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AGLIANA. Dai paesi di provincia alle grandi città: le “centiste” dell’Istituto Capitini si preparano alla partenza. Per Michela Roccanova, 18 anni, di Agliana, a settembre si spalancheranno le porte della Bocconi di Milano. Farà giurisprudenza perché il suo sogno è quello di diventare notaio. Carolina Biti invece, diciottenne di Montemurlo che non vuol rimanere nella «bambagia», andrà dall’altra parte del mondo, in Australia, come ragazza alla pari.

Entrambe sono uscite dalla scuola superiore di via Goldoni con il massimo dei voti. Altri 5 studenti del Capitini, sui 106 complessivi che quest’anno hanno affrontato la maturità, sono riusciti a raggiungere l’agognato 100. Si tratta di: Jaku Xhovana, Noemi Biagioli, Ylenia Campopiano, Alberto Meniconi e Dario Tielli. I “centisti” tengono alte le bandiere di Montemurlo e Agliana. Da qui infatti arrivano gli studenti d’oro dell’Istituto tecnico del settore economico.

Le idee sul futuro per questi ragazzi sono già chiare. «Il sogno – dice Michela Roccanova, che frequentava l’indirizzo Igea– è quello di diventare notaio». E un primo ostacolo questa diciottenne aglianese l’ha già saltato. «Sono stata ammessa alla Bocconi di Milano dopo aver superato una prova di ingresso. A settembre – continua la studentessa - inizierò lì giurisprudenza. Lo so che è una carriera complicata, che quando si parla di notai si parla anche di casta, ma io ci provo».

Michela condivide questo suo sogno con l’amico Alberto Meniconi, di Montemurlo. Lui dopo aver conquistato un 100 all’esame di Stato farà giurisprudenza a Firenze. «Per me – ci racconta – questa è sempre stata una passione innata. Scelsi il Capitini proprio perché c’era parecchio diritto». Innamorato della saga di Harry Potter, Alberto, secondo classificato al concorso “A scuola di banca”, si prepara anche a fare 3 settimane di stage alla Bcc di Vignole. «È un’opportunità per vedere da vicino le dinamiche del mondo del lavoro» dice. Mentre lui proverà a realizzare i suoi sogni in Italia, Carolina Biti sarà già volata in Australia, a Brisbane per l’esattezza. Le paure di prendere un aereo e stare lontana da casa per un anno non l’hanno fermata. «Sento il bisogno di sbloccarmi. Non vorrei rimanere tutta la vita nella bambagia – dice la “centista” – Un po’ di timore c’è ma una volta montata sul volo mi passerà. Ho deciso di andare all’estero per fare un’esperienza. Verso giugno mi sono iscritta a un sito di ragazze alla pari e poi ho trovato questa famiglia di Brisbane che da inizio settembre ha bisogno di qualcuno in casa per stare insieme ai bambini». Per adesso l’idea di Carolina è quella di tornare in Italia una volta finita l’esperienza australiana ma «se trovassi qualcosa lì – dice – potrei anche restare». Ha invece intenzione di rimanere nella propria terra e di cercare un posto di lavoro, Ylenia Campopiano, di Montemurlo. Per raggiungere un buon risultato a scuola, ha messo da parte la sua passione per la danza – che riprenderà al più presto - e si è dedicata allo studio. Ne è valsa la pena, visto che il 100 alla fine è arrivato. Il suo sogno è quello di andare a studiare a Milano e di fare l’interprete, ma intanto proverà a trovare un lavoro in zona. «L’ideale sarebbe perito aziendale», in linea con i suoi studi.

Anche Noemi Biagioni, sempre di Montemurlo, è a caccia di un buon posto da ragioniera. Nel caso non lo dovesse trovare, ha intenzione di lasciarsi aperta la strada universitaria. Anche lei punta su giurisprudenza. Il futuro non la spaventa. «Credo che ci sia un posto per tutti, anche restando qua – dice – Occorre tanto impegno e soprattutto non arrendersi mai. Se dopo i primi 3 tentativi uno già si arrende è finita».

Beatrice Faragli

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