Il Tirreno

Pistoia

Niente soldi per la Cino, Bertinelli si difende: «Da qui nessun errore»

di Fabio Calamati
Niente soldi per la Cino, Bertinelli si difende: «Da qui nessun errore»

Scuola: il sindaco di Pistoia si dice fiducioso che «la prossima volta toccherà a noi»

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PISTOIA. Il clamoroso “zero finanziamenti” incassato da Pistoia nel piano straordinario di edilizia scolastica del governo non poteva essere ignorato dal consiglio comunale di ieri. E puntualmente diversi consiglieri di opposizione (Sabella e Sempli ci, Pdl; Sforzi, Sel; Del Bino, 5 Stelle; Bartolomei, Pistoia Futura) si sono alzati per chiedere conto al sindaco Bertinelli del motivo per cui la richiesta avanzata dal Comune (la demolizione e ricostruzione del prefabbricato delle Cino da Pistoia, per un costo di 3,5 milioni di euro) non sia stata presa in considerazione dal governo. Errori nell’istruzione della pratica? O, peggio, ripicca politica di Renzi nei confronti del sindaco pistoiese, notoriamente non schierato sulle posizioni del premier?

Bertinelli ha replicato ricostruendo dettagliatamente la vicenda e sottolineando che alle richieste del governo, la giunta pistoiese ha sempre risposto prontamente. Richieste che fin dall’inizio non avevano fatto riferimento a parametri di nessun tipo: semplicemente, andava segnalato un intervento considerato prioritario, il suo valore, le modalità di finanziamento previste, la tempistica di realizzazione.

A questa richiesta, Pistoia ha risposto per due volte consecutive indicando sempre l’intervento sul prefabbricato delle Cino, allegando per di più il progetto preliminare.

«Solo a cose fatte, nei giorni scorsi – ha sottolineato Bertinelli – siamo venuti a sapere che il Governo, con scelta sua, ha deciso di sbloccare gli interventi dei Comuni che avevano problemi a spendere a causa del patto di stabilità. Noi questi problemi non ne abbiamo e non abbiamo visto un euro».

In realtà la lettera di marzo del premier Renzi diceva, di passaggio, che “stiamo lavorando per affrontare le assurde ricadute del patto di stabilità interno”, ma non dava indicazioni più precise.

Comunque sia, Bertinelli ha sottolineato di essere fiducioso che il governo, come del resto ha già assicurato, torni a finanziare i lavori di edilizia scolastica («d’altra parte si è parlato fin dall’inizio di alcuni miliardi di importo, poi di 3,5, ma alla fine il finanziamento è stato di un miliardo e mezzo» ha rilevato il sindaco) e che il progetto di Pistoia possa a quel punto essere preso in considerazione come merita.

Bertinelli ha concluso prendendosela con quelli che, sul web, hanno ipotizzato un no a Pistoia per motivazioni politiche interne al Pd. «Offensivo ipotizzare una cosa del genere prima di tutto nei confronti del presidente del consiglio» ha detto il sindaco, aggiungendo poi di non considerarsi renziano ma neanche cuperliano o civatiano. «Sono sufficientemente presuntuoso per considerarmi, al più, bertinelliano».

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