Il presidio
Messa sui monti sotto la luna piena
Venerdì notte dalla Doganaccia la processione raggiungerà la vetta dello Spigolino
CUTIGLIANO. Una Santa Messa sotto la luna piena ad oltre 1.800 metri di quota. Quest’anno , per la prima volta in via ufficiale, la Parrocchia di Cutigliano, guidata da Don Sergio Agostini, parteciperà alla celebrazione sul monte Spigolino, organizzata per venerdì alle 22 dalla Parrocchia di Fanano (Modena).
La “Santa Messa al chiar di luna” sullo Spigolino – che coi suoi 1827 metri è una delle principali cime dell’Appennino Toscoemiliano, fra i passi della Calanca e Croce Arcana – è una tradizione che si rinnova da 26 anni. A lanciare per la prima volta l’idea fu Remo Turchi, storico barbiere di Fanano e fondatore del gruppo Amici della Montagna. In occasione della morte di uno dei componenti della compagnia, nel 1988, propose di celebrare la funzione religiosa sullo Spigolino. Fu innalzata, così, sul monte una grande croce di legno e, con grande fatica, si portò fin lassù la pietra che funge da altare.
Da allora la tradizione non si è più spenta. La data non è mai la stessa: ci deve essere la luna piena ad illuminare adeguatamente il luogo.
«Sono parroco di Fanano da poco tempo – spiega Don Michele – però ho capito che questa tradizione è molto sentita e partecipata: l’anno scorso, oltre ai parrocchiani di Fanano, giunsero gruppi da Vidiciatico, da Lizzano in Belvedere e persone del versante toscano».
Quest’anno, per la prima volta in via ufficiale, da Cutigliano partirà una processione. Il ritrovo dei partecipanti è fissato per le 20 a Doganaccia. Da qui si partirà, gambe in spalla (o con mezzi a disposizione per chi ha più difficoltà a camminare) per la Croce Arcana e poi si proseguirà a piedi per il Monte Spigolino, confine naturale fra le province (e le parrocchie) di Pistoia e Modena, dove si incontreranno le processioni provenienti da Cutigliano, Fanano e Vidiciatico (Bologna). Alle 22 sarà celebrata la Messa.
«Venimmo a conoscenza di questa tradizione lo scorso anno – spiega Francesco Lenzini, componente del consiglio pastorale di Cutigliano – Il nostro parroco, don Sergio, si è subito messo in contatto con don Michele, di Fanano. Se la serata sarà limpida, l’escursione offrirà anche un panorama mozzafiato».
E come tutte le tradizioni, anche questa ha diversi aneddoti. Si racconta che il primo anno non si riuscì a trovare alcun prete disponibile a celebrare la messa. Così ci si rivolse ad un giovane parroco che dimenticò di portare le ostie. Fu deciso di sopperire coi cracker di uno dei presenti, e quella sera la comunione ebbe un gusto più salato del solito. (e.v.)
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