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Breda, Moretti ora ha fretta «Entro fine luglio le offerte»

Breda, Moretti ora ha fretta «Entro fine luglio le offerte»

PISTOIA. Finmeccanica chiederà “a fine luglio” ai grandi gruppi internazionali interessati ad acquistare AnsaldoBreda, di fare delle offerte concrete e valutabili. Insomma, ancora poche settimane...

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PISTOIA. Finmeccanica chiederà “a fine luglio” ai grandi gruppi internazionali interessati ad acquistare AnsaldoBreda, di fare delle offerte concrete e valutabili. Insomma, ancora poche settimane per verificare i conti dell’azienda ferroviaria pistoiese-napoletana, poi arriverà il momento di mettere nero su bianco le offerte. E per AnsaldoBreda inizieranno finalmente a diradarsi le nebbie che negli ultimi anni hanno sostanzialmente nascosto l’orizzonte futuro dell’azienda.

La dichiarazione sulla scadenza di luglio è dell’amministratore delegato di Finmeccanica Mauro Moretti, che ha parlato con i giornalisti nel corso di un convegno sul trasporto aereo a Roma e segna una improvvisa accelerazione sul processo di cessione di AnsaldoBreda da parte della holding pubblica. Moretti ha aggiunto che «così potremo discutere perché fino ad ora abbiamo visto poco e niente». In ogni caso, secondo il manager di Finmeccanica succeduto ad Alessandro Pansa, «AnsaldoBreda è una cosa piccola nel gruppo Finmeccanica, e, forse, la viceda è stata gonfiata troppo».

I gruppi ai quali Finmeccanica ha aperto le porte della cosiddetta “data room” (la stanza dei dati, in altri termini la contabilità delle aziende) sono la canadese Bombardier, la francese Thales e i cinesi di China Cnr Corporation e Insigma. Il rapporto più stretto che può vantare AnsaldoBreda è sicuramente quello con Bombardier, il gruppo con il quale è stata messa a punto la Joint venture per la realizzazione del nuovo supertreno ad alta velocità Etr 1000 per Trenitalia, commessa del 2010 da 1,2 miliardi di euro. Accordi commerciali consolidati esistono anche con China Cnr, che nell’ottobre 2012 ha stretto un’intesa da 200 milioni di euro per consentire la costruzione in Cina di 600 tram Sirio.

Nessun rapporto, invece, con i francesi di Thales, gruppo industriale che per la verità, almeno finora, non si è mai occupato di treni.

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