Il Tirreno

Pistoia

Il sindaco di Pistoia: «Niente fratture con la costa»

di Beatrice Faragli
Il sindaco di Pistoia: «Niente fratture con la costa»

Bertinelli alla convention Confartigianato a proposito della scelta tra Firenze e Lucca

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PISTOIA. «Il rapporto con l’area lucchese è di eccellente qualità. Non c’è dubbio che il nostro territorio guardi verso Firenze e Prato, ma dobbiamo anche guardare verso la costa. Non possiamo immaginare che ci siano fratture per via di un’architettura istituzionale». Contro le «invenzioni geopolitiche», il sindaco Samuele Bertinelli sottolinea l’importanza di un largo confronto politico sulla città metropolitana. Domani incontrerà il sindaco di Prato Matteo Biffoni.

Lo ha ribadito ieri, in sala maggiore, durante la convention Confartigianato 2014, a cui hanno partecipato anche il presidente nazionale della confederazione Giorgio Merletti e il primo cittadino di Lucca, Alessandro Tambellini, che con Bertinelli ha lavorato e sta lavorando per il raddoppio della ferrovia Firenze Viareggio. «Quando abbiamo proposto l’iniziativa (il raddoppio, ndr) agli amministratori fiorentini – ha detto il sindaco di Pistoia –loro non hanno partecipato».

Che Pistoia guardi anche verso Lucca per i futuri scenari di riassetto delle istituzioni è ormai cosa ovvia. E la convention di ieri lo ha dimostrato. «Non ci vuole fretta» però, ha ricordato Tambellini. Stessa intenzione per Bertinelli che dalla sala maggiore ha “bacchettato” gli «improvvisati opinionisti dell’ultimo quarto d’ora», condannando con forza «le semplificazioni eccessive» fatte sulla scia del famoso adagio «Franza o Spagna purché se magna». Bando alle facili chiacchiere, insomma. Ma anche alla confusione che troppo spesso c’è intorno alla riorganizzazione che dà vita diversa alle Province. «La riforma Delrio – ha precisato il sindaco – prefigura un doppio regime. Da una parte le Province devitalizzate della fonte della loro legittimazione democratica (trasformate in ente di secondo livello, ndr), dall’altra le città metropolitane». Nove in tutto a livello nazionale, definite da Bertinelli per la maggior parte (fatta eccezione per Roma, Milano e Napoli) delle «invenzioni della geopolitica». L’area metropolitana - Firenze, Prato e Pistoia - voluta dalla Regione nel 2000, è durata «lo spazio di meno di una notte». E poi è arrivata la domanda chiaramente retorica del sindaco: «Oltre alle indennità degli amministratori (dell’area metropolitana, ndr) s’è visto altro?». «Non basta l’architettura istituzionale né tantomeno le chiacchiere per costruire». «Si parla di togliere ma cominciano a mancare gli interlocutori – ha poi detto il presidente di Confartigianato Pistoia, Simone Balli – Non creiamo mega strutture che non servono a niente. Solo con strutture flessibili possiamo dare gambe a una legge di riorganizzazione». Si apre inoltre, e durante la convention di ieri è emerso chiaramente, anche da parte di Tambellini, la questione del sindaco (eletto tra gli altri primi cittadini del territorio provinciale) che, tra pochi mesi, dovrà vedersela col ruolo di presidente di Provincia. Senza contare il problema del tempo a disposizione per amministrare, c’è un’altra grana da risolvere. L’esempio, questo portato all’attenzione da Bertinelli, è quello del trasporto pubblico locale: da una parte essere nel pacchetto azionario dell’azienda, come ente comunale, e dall’altra gestire.

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