Il Tirreno

Pistoia

Turni insostenibili alla Morgue del S. Jacopo

Turni insostenibili alla Morgue del S. Jacopo

La denuncia del sindacato che chiede un incontro urgente alla direzione dell’Azienda sanitaria

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. «Da troppo tempo chiediamo una soluzione al forte problema della mancanza di personale da assegnare al servizio Morgue del presidio ospedaliero S. Jacopo di Pistoia poiché la situazione è ormai intollerabile: il personale non può certamente continuare a fare turni insostenibili sia per la tutela della salute degli operatori che dei cittadini». A denunciarlo è Fabrizio Baldi della segreteria della FpCgil.

«Stiamo parlando di situazioni nelle quali vengono effettuati 25 giorni lavorativi consecutivi tra attività ordinaria, straordinaria e reperibilità senza un solo giorno di riposo - scrive nel comunicato il sindacalista - Quanto descritto accade al servizio Morgue, un tempo chiamato obitorio ospedaliero. Questo è il triste quadro di un servizio delicatissimo perché svolto in una condizione di assoluto dolore per la perdita di un congiunto».

«La Asl attivò, a suo tempo, il servizio di pronta disponibilità per coprire per circa tre mesi una emergenza che si era manifestata, con la prospettiva di una rapida soluzione. Così non è accaduto poiché la situazione è rimasta invariata ed il personale necessario per rendere il servizio sostenibile, con la qualità ampiamente riconosciuta, non è stato di fatto assunto e si verificano situazioni di non concessione delle ferie e dei riposi, di continui cambi turno e chiamate in servizio».

«Nel corso dell'ultima assemblea sindacale i lavoratori hanno esplicitato il loro disagio, chiedendo l'assunzione di nuovo personale e la riattivazione del turno specifico, interrompendo di fatto il metodo della pronta disponibilità, diventato una prassi molto usurante».

La proposta della Asl è stata di accorpare due servizi affidandoli allo stesso personale, servizi per altro completamente diversi con proprie esigenze e specifiche criticità.

«Questo modo di intendere il servizio pubblico non può proseguire, crediamo nella qualità e nella professionalità degli operatori e ne sosteniamo con forza la richiesta - conclude Baldi - Crediamo che un servizio così delicato non possa essere ulteriormente ignorato e lasciato senza adeguate risposte in termini di personale; pertanto la Fp Cgil chiede con forza la risoluzione di un problema ormai non più rinviabile».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani