Il Tirreno

Pistoia

Bancarotta fraudolenta, sequestrati 28 immobili a imprenditore pistoiese

di Tiziana Gori
Bancarotta fraudolenta, sequestrati 28 immobili a imprenditore pistoiese

Nel rapporto della Finanza: boom di lavoratori a nero, dai 49 dell’intero 2013 ai 103 scoperti nei primi 5 mesi di quest’anno. Portati alla luce 22 evasori totali

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PISTOIA. In 5 mesi 43 milioni di euro sottratti al fisco, 4,2 milioni di Iva non versata e 22 evasori totali scoperti dalla Guardia di Finanza. Inoltre  ad un imprenditore pistoiese, attivo anche nella provincia di Lucca, accusato di bancarotta fraudolenta, la Guardia di Finanza di Pistoia, su ordine della magistratura ha sequestrato 28 immobili, per un valore complessivo di circa 3,7 milioni di euro.

Le Fiamme gialle non abbassano la guardia sul fronte della lotta all’evasione ed elusione fiscale, e il 240° anniversario della fondazione è l’occasione per un bilancio dell’attività svolta nei primi mesi del 2014. Attività che continua a tenere d’occhio anche il lavoro: lavoro nero, lavoro sommerso, lavoro irregolare. I dati illustrati dal comandante provinciale delle Fiamme gialle, colonnello Ciro Natale, somigliano ad un bollettino di guerra. Ed è lui stesso ad ammetterlo: «È il balzo in avanti più evidente, nei numeri, rispetto allo scorso anno». Se nel corso dell’intero 2013 erano stati scoperti 49 lavoratori al nero, nei primi 5 mesi del 2014 sono già 103. Molti di questi nel corso di controlli a due palestre, in cui è emerso che la gran parte dei personal trainer venivano pagati al nero.

Migliora la situazione dal punto di vista degli scontrini e delle ricevute fiscali. Se fino a due anni fa la percentuale di baristi e ristoratori che facevano “i furbetti” era intorno al 25%, nei primi 5 mesi del 2014 si attesta al 12% (702 controlli, 84 irregolarità).

Probabilmente complice la crisi economica, sono sempre di più le persone scoperte ad usufruire dell’esenzione non dovuta del ticket (14 casi su 14), e di prestazioni sociali agevolate (in 22 controlli su 24 riscontrata l’indebita percezione di prestazioni e risorse pubbliche per 13.432 euro).

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