Il Tirreno

Pistoia

Chiude dopo 25 anni Bagaglio Pelletteria

di Beatrice Faragli
Chiude dopo 25 anni Bagaglio Pelletteria

Quarrata, bandone giù a luglio: «Tanta fatica dopo la chiusura delle mostre. Ed eventi solo alla Màgia»

2 MINUTI DI LETTURA





QUARRATA. Chiude un’altra attività storica del centro di Quarrata: Bagaglio Pelletteria. Dopo venticinque anni di apertura, a luglio il negozio tirerà giù il bandone definitivamente.

La piazza quarratina perde un pezzo della sua identità, con la scomparsa anno dopo anno di quelle “botteghe” e di quelle mostre di mobili che per decenni sono state simbolo di qualità e ricchezza. Chi lo aprì sul traguardo degli anni Ottanta, ha provato a resistere fino alla fine, continuando a investire nel tentativo di un rilancio. L’ultimo è del settembre scorso, quando l’attività è passata in mano a Caterina Vannucci, figlia della storica titolare Sonia che col marito Luigi ha venduto borse e bagagli per quasi trent’anni in piazza Risorgimento. Parlare di crisi però, adesso, vorrebbe dire generalizzare. «Questo – spiegano Caterina e Luigi – è il risultato di una politica generale sbagliata. Del voler mandare avanti le grandi catene, del fare sconti con la merce appena arrivata, del tenere aperti sempre, tutte le domeniche. Abbiamo resistito, abbiamo fatto grandi sacrifici, ma niente …».

«A Quarrata – continua Luigi – ci devi venire appositamente, non è zona di passaggio. E perché mai la gente da fuori dovrebbe venirci? La clientela quarratina da noi non supera il 10, 15%. Chi abita qui non vuol far vedere quanto spende. Sono cent’anni – continua il negoziante - che parlano della strada di collegamento con Vinci, mai realizzata. Le uniche cose che portavano persone in centro erano le mostre di mobili. Chiuse quelle nessuno viene più a Quarrata. Il Comune continua a organizzare eventi alla Màgia, e noi restiamo aperti la domenica senza veder passare nessuno. La gente va alla villa e lì si ferma».

«La piazza – dice inoltre Caterina – non vive mai, fatta eccezione per quei rari eventi come la Notte bianca: uno all’anno». Le difficoltà sono iniziate 5 anni fa. Resistere, sacrificarsi, investire non è bastato. Così come non bastò ad altre attività del centro. Tra le recenti chiusure ci sono quelle del negozio di abbigliamento Bambù e, nelle scorse settimane, quella dello storico supermercato di Violina, senza contare le tantissime mostre che un tempo popolavano viale Montalbano e che oggi sono ridotte a fondi vuoti e impolverati. Molte di quelle che restano attaccano all’ingresso striscioni col fuori tutto e liquidazione totale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino