Il Tirreno

Pistoia

Dal restauro dell’ospedale del Ceppo emergono gli antichi testaletto

Dal restauro dell’ospedale del Ceppo emergono gli antichi testaletto

Recuperata anche la vecchia corsia dei “contagiosi” testimonianza storica e medica di rilievo

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PISTOIA. Sono in totale 30 i testaletto emersi dal restauro delle pareti dell’antica corsia, quella di San Jacopo, dell’ospedale del Ceppo di Pistoia.

Gli addetti ai lavori, ma in particolare il responsabile del procedimento relativo al restauro dell’antico ospedale del Ceppo, l’ingegnere Paolo Calastrini, insieme ai progettisti (ingegnere Fabrizio D'Arrigo, architetto Marco Talini, geometra Elisa Fallani, Sandro Niccolai) con l’alta vigilanza di tecnici della Soprintendenza dottoressa Maria Cristina Madea e l’architetto Valerio Tesi, non hanno potuto nascondere una punta di emozione quando sono apparse visibili sui muri le decorazioni, verdi e rosse, che segnalavano le postazioni dei letti di legno all’interno dei quali veniva appoggiata la paglia che faceva da giaciglio agli ammalati.

I testaletto sono venuti alla luce durante i previsti lavori di restauro per ripristinare l’unitarietà della vecchia corsia ospedaliera che era destinata “ai contagiosi”: è stata infatti rimossa anche la parete che negli anni '30 fu posizionata per realizzare l'Accademia “Medica Filippo Pacini”, poi destinata all’esposizione dei ferri chirurgici.

Ora, dopo una serie di aggiunte e rifacimenti, che si sono susseguiti negli anni, anche per permettere lo svolgimento delle attività sanitarie rimaste operative fino al 2013, il nucleo originario e l’impianto architettonico della prima corsia ospedaliera, denominata San Jacopo, sono visibili e comprensibili nella loro originaria funzione e pertanto rappresentano una testimonianza storica e medica di grande rilievo.

Al termine dei lavori anche la corsia del XXVII secolo sarà quindi inclusa nel percorso di visita aperto al pubblico, che partirà da piazza Giovanni XXIII con il Fregio dei Della Robbia, proseguirà all’interno delle vecchie corsie, fino all’antico Teatro Anatomico, il più piccolo del mondo. All’interno dell’antica corsia è previsto un allestimento museale dello strumentario chirurgico storico e degli elementi documentali dell’ospedale del Ceppo: la ASL3 è in possesso di una collezione collocabile tra il XVIII e primi XIX secolo di antichi ferri chirurgici (urologici, ortopedici, ostetrici, ecc…), libri, trattati di medicina e vario vasellame ed alambicchi.

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