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Pistoia

chiesa di sant’ignazio

Restaurata una tela del XVII secolo

Restaurata una tela del XVII secolo

PISTOIA. La chiesa di Sant’Ignazio, nella centrale piazza dello Spirito Santo, si è ulteriormente arricchita di un’opera d’arte, una “Madonna in adorazione del Bambino” (titolo derivato da un’iscrizio...

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PISTOIA. La chiesa di Sant’Ignazio, nella centrale piazza dello Spirito Santo, si è ulteriormente arricchita di un’opera d’arte, una “Madonna in adorazione del Bambino” (titolo derivato da un’iscrizione in basso a sinistra) del XVII secolo.

Si tratta di una tela di dimensioni medio grandi, andata e rimasta in rovina per decenni, di proprietà della stessa parrocchia di sant’Ignazio, ma tornata ora al suo primo splendore, grazie alle cure della restauratrice Sandra Freschi. E grazie anche all’interessamento dell’attuale rettore della parrocchia, canonico Umberto Pineschi e, soprattutto, del Rotary club di Pistoia e Montecatini che ha pagato l’intero importo per il prezioso recupero.

Il dipinto entra così a far parte dell’eccellente patrimonio artistico della chiesa, che vanta, tra l’altro, l’altare maggiore, con quattro colonne di marmo in verde antico provenienti da villa Giulia in Roma, disegnato da Lorenzo Bernini, l’organo del gesuita fiammingo Willem Hermans, del 1664 e la grande tavola “Apparizione di Cristo a Sant'Ignazio”, del 1668, di Pietro da Cortona.

Una chiesa tra le più belle della città che grazie dell’impegno di Pineschi e del Rotary club di Pistoia e Montecatini si arricchisce ulteriormente di attrattiva anche per turisti e appassionati di storia dell’arte che possono, visitando la struttura, gioire delle bellezze artistiche.

La chiesa fu edificata a partire dal 1647 per iniziativa della famiglia Rospigliosi, per accogliere i Gesuiti, su disegno dell’architetto gesuita Tommaso Ramignani. Per la decorazione interna un ruolo centrale fu svolto dal Cardinale Giulio Rospigliosi, poi Papa Clemente IX. Dopo la soppressione nel 1773 della Compagnia di Gesù subentrò la Congregazione dello Spirito Santo, a sua volta soppressa nel 1783. Dopo un lungo intervento di consolidamento e di recupero la chiesa è stata riaperta al culto nel 1988.

Ogni giorno, oltre ai fedeli, varcano la soglia di questa piccola meraviglia cittadina anche i turisti, che ora, potranno avere una gioia per gli occhi in più.

Paolo Gestri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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