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Pistoia

Sparisce dal consiglio Serravalle Futura

Sparisce dal consiglio Serravalle Futura

Nasce così la nuova opposizione Serravalle popolari e riformisti e Bolognini resta senza gruppo

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SERRAVALLE PISTOIESE. «Hanno ammazzato Serravalle Futura»: adesso dalle sue ceneri nasce “Serravalle popolari e riformisti”, il nuovo gruppo consiliare d’opposizione, di «centrosinistra», guidato da Federico Gorbi.

Si chiude così una delle vicende politiche locali tra le più tormentate degli ultimi mesi, anche se resta l’incognita (Ermanno) Bolognini. Insieme a Gorbi, Udc, c’è il socialista Patrizio Rafanelli, che è stato seduto sulle “poltrone” del consiglio comunale di Serravalle per oltre vent’anni. Rafanelli, primo dei non eletti nel 2012 con la lista Serravalle Futura, rientra in scena dopo le dimissioni di Gianni Manigrasso, ex consigliere d’opposizione costretto a lasciare il posto nelle scorse settimane, quando è saltata fuori la sua condanna per bancarotta fraudolenta e truffa aggravata legata al ruolo ricoperto in passato all’interno del cda di un’azienda milanese. A far scoppiare il caso è stata un’interrogazione presentata da Gorbi al sindaco Patrizio Mungai per far luce sulla situazione giudiziaria dei consiglieri serravallini. Un documento che è arrivato dopo la rottura, nei mesi scorsi, tra Manigrasso e Gorbi, sfociata nella fuoriuscita di quest’ultimo da Serravalle Futura, di cui nel 2012 era il candidato sindaco.

Gorbi in queste settimane è rimasto consigliere senza gruppo perché il regolamento comunale non permette la formazione di gruppi individuali. Adesso la frittata è capovolta. Rafanelli infatti sarebbe potuto entrare in consiglio confluendo in Serravalle Futura al fianco di Ermanno Bolognini, invece ha scelto Gorbi e adesso è Bolognini a restare senza gruppo e, sembra, anche privo di lista visto che la maggior parte di quelli che fondarono Serravalle Futura nel 2012 gravitano adesso intorno a Serravalle popolari e riformisti.

«Su Manigrasso – spiega Rafanelli – sono rimasto sorpreso non tanto per le ultime vicende (giudiziarie, ndr), quanto per non aver più voluto Gorbi come capogruppo». La rottura degli scorsi mesi è nata proprio da questo punto. «Se Bolognini vuole confrontarsi con noi – continuano dal gruppo appena formato - non gli negheremo la nostra mano, ma deve essere lui il primo a tenderla». Tasse e costi della macchina comunale – entrambi da rivedere e abbassare - saranno tra i temi prioritari di questa nuova opposizione.

Beatrice Faragli

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