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Altro parco in città, è subito polemica: «Caos insostenibile»
PISTOIA. Una domenica di festa, quella che si è appena conclusa nel centro storico pistoiese. Da “Un altro parco in città” al mercatino dell’antiquariato di via Pacini però, non sono mancate le...
PISTOIA. Una domenica di festa, quella che si è appena conclusa nel centro storico pistoiese. Da “Un altro parco in città” al mercatino dell’antiquariato di via Pacini però, non sono mancate le polemiche. Specialmente tra gli abitanti della zona della manifesta.
È infatti una residente del comparto Sala che ha deciso di far sentire le proprie ragioni scrivendo una lettera aperta indirizzata direttamente al sindaco. Lisetta Bongi - questo il nome dell’autrice della lettera - residente del comparto Sala e membro del comitato residenti, descrive il prato in città come luogo di sporcizia «innaffiato da fiumi di vino (…) da orde di vandali ubriachi che perfino nel pomeriggio vomitavano e orinavano ad ogni angolo» e condito da «schiamazzi, urla, chitarre e tanto di corteo spontaneo guidato da due indemoniati».
Bongi, che abita nei dintorni di piazza della Sala, sfrutta la lettera per chiedere al sindaco se «è così che intende salvaguardare il patrimonio artistico della città, come da lei suggellato per scritto?».
La manifestazione di domenica, che dura 24ore e viene svolta una volta l’anno in piazza della Sala e dintorni, ha attirato migliaia di persone nel centro storico pistoiese. Ma secondo la residente, quello che doveva essere un quadro suggestivo e bucolico è stato invece «del tutto avulso dalla storia di questi luoghi e la musica (suonata dal vivo da alcuni gruppi ndr) è diventata insopportabile intorno alle 20, tanto che nelle nostre case, che non sono di cemento armato ma di cotto e pietra, non potevamo né conversare né seguire un programma televisivo».
La lettera parla inoltre dell’odore poco gradevole di «fieno e concime del prato» e di come «l’erba sia stata ampiamente calpestata».
La soluzione suggerita e auspicata dalla residente sarebbe quella di organizzare un altro parco in città in piazza San Francesco «dove nel 1700 c’era davvero un prato – scrive Bongi al sindaco – non garantisco che i frequentatori si comporteranno in modo civile, ma perlomeno potrà giustificare l’iniziativa appellandosi ad un fondamento storico». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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