Il presidio
Gli getta l’acido in faccia per vendetta
Commerciante aggredito nel suo negozio da una squilibrata: per fortuna è stato colpito solo da una goccia ad un occhio
QUARRATA. Entrata nel negozio, si è diretta senza esitare verso il titolare. Prima ha cominciato ad offenderlo, farneticando di una vendetta per uno sgarbo ricevuto una quarantina di anni fa. Poi, ha tirato fuori dalla borsa una bottiglia di acido muriatico, ha svitato il tappo e gli ha lanciato il liquido verso la faccia. Erano da poco passate le quattro di ieri pomeriggio.
È stato solo grazie ad una buona dose di fortuna che il 69enne commerciante quarratino è stato raggiunto soltanto da una piccola goccia di acido, ad un occhio. Ed è stato grazie alla sua prontezza nel reagire sciacquandosi immediatamente con l’acqua corrente che le conseguenze sono state soltanto quelle di un arrossamento con cinque giorni di prognosi.
Per la 53enne donna pratese autrice dell’incomprensibile gesto, è scattata invece la denuncia d’ufficio a piede libero per tentate lesioni gravi. Probabile che anche la vittima, Alessio Gori, titolare del negozio di merceria e tessuti che si trova sulla via Fiorentina, al numero 176, poco prima dell’incrocio degli Olmi, sporgerà querela al più presto.
Portata al comando provinciale dell’Arma, la donna (pregiudicata, con problemi di tossicodipendenza e gravi problemi di salute) non ha saputo spiegare con chiarezza il motivo del suo gesto, probabilmente perché sotto l’effetto di medicinali o sostanze stupefacenti. La donna infatti, alternando insulti a momenti di isteria e di pianto, ha detto ai carabinieri di essere andata nel negozio per vendigarsi di un non meglio precisato “sgarbo” che l’uomo le avrebbe fatto quarant’anni fa, non sapendo però spiegare che cosa le avesse fatto di così grave da portarla a quel tentativo di sfregiarlo con l’acido.
La donna, durante l’interrogatorio, si è anche sentita male: al medico del 118 intervenuto sul posto ha chiesto se il suo stato confusionale potesse dipendere dal fatto di aver preso poche o troppe pasticche dello psicofarmaco, il Tavor, che le aveva prescritto il medico e che aveva nella borsa.
Mentre la donna si trovava in caserma, Alessio Gori veniva accompagnato al pronto soccorso con un’ambulanza. I medici del reparto di oculistica lo hanno sottoposto subito ad un controllo, non riscontrando alcuna lesione. I colleghi del pronto soccorso lo hanno quindi dimesso con una prognosi di cinque giorni per l’irritazione causata dall’acido all’occhio. Un po’ di riposo e un po’ di collirio, e tutto tornerà alla normalità
Come detto, l’aggressione è avvenuto poco dopo le 16, all’interno del negozio di tessuti e merceria. Sia il collo molto stretto del flacone che il modo maldestro con cui la donna ha eseguito il suo tentativo di sfregiare il commerciante hanno fatto sì che l’acido lanciato si sia limitato solo ad alcune grosse gocce.
La donna è stata immediatamente bloccata dalle persone presenti in quel momento nel negozio, che hanno poi richiamato, urlando, l’attenzione dei carabinieri di una pattuglia del Norm di Pistoia che alcuni istanti dopo si è trovata a passare lungo la via Fiorentina nel suo consueto giro di controllo del territorio. I militari sono scesi e hanno preso in consegna la donna, raccogliendo una prima sommaria testimonianza dal commerciante prima che venisse portato all’ospedale: Alessio Gori ha spiegato di non sapere proprio chi fosse quella donna, né tantomeno di avere un’idea di che cosa qualcuno potesse averle fatto quarant’anni di così grave da farle escogitare una vendetta del genere.
Massimo Donati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
