Il Tirreno

Pistoia

«Rosario era solo un bravissimo ragazzo»

di Corrado Benzio
«Rosario era solo un bravissimo ragazzo»

Parla un’amica di Casalguidi. Dove dovrebbero tornare le telecamere della trasmissione Chi l’ha visto?

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CASALGUIDI. «Era un bravissimo ragazzo, Rosario». Ci tiene a ricordarlo così un’amica pistoiese che legge con un certo raccapriccio le cronache di questi giorni. E non sa trattenere una lacrima.

«L’ultima volta che lo abbiamo visto, io ed altri amici, è stato ad una partita di calcetto. Poi è sparito. Sapevamo che lo cercavano, che la famiglia ed il fratello avevano fatto un appello anche a Chi l’ha visto? ma nulla».

Poi una riflessione sui sospetti e sul processo che riguardano Luigi Orefice. «Se è stato il fratello, mi domando come si fa ad ammazzare un fratello. E poi per i soldi. Vabbene che c’è un detto fratelli-coltelli.Ma di domando come si fa? Come si poteva volere male a Rosario. Basta vederlo anche nelle foto. Un bravo ragazzo, una che si faceva in quattro per gli altri».

La ragazza lavora a Pistoia, ma è di Casalguidi. Dove invece c’è pochissima voglia di commentare quanto è successo. Come se anche il paese si sentisse in qualche modo in colpa. Come se non tutti tornasse in questa storia. Come se si avesse un rimorso: che qualcuno sapesse qualche cosa, o avesse visto qualche mossa sospetta.

Del resto chi poteva immaginare che si potesse volere tanto male ad un ragazzo come Rosario Orefice da Sessa Aurunca.

Dove la famiglia Orefice vive un doppio dramma. Aspetta di sapere con certezza se quei poveri resti siano di Rosario.

Ma soprattutto teme che Luigi possa, alla fine del processo in corso in Assise a Firenze, essere ritenuto colpevole dell’omicidio del fratello più giovane.

Il dramma rimbalza da Casalguidi, dove Orefice vive con la sua famiglia, alla Campania, dove è rimasta la famiglia originaria di Orefice.

Si sa che nei prossimi giorni sarà a Pistoia e Caslguidi una troupe di Chi l’ha visto?.

Come è noto la trasmissione di Federica Sciarelli non si occupa solo di scompari, ma da tempo punta anche a risolvere gialli e misteri italiani.

La trasmissione di RaiTre vuole parlare con Luigi Orefice e vuole capire, oltre il ritrovamento dei resti mortali, su quali basi il carrozzerie di Casalguidi va a processo.

Non si sa se la trasmissione andrà subito in onda mercoledì, quando peraltro si dovrebbe sapere di più dal cadavere senza voltotrovato mercoledì sera a Casalguidi. Oppure quest’altra settimana.

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