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Pistoia

Nel giro di due mesi hanno chiuso 50 negozi

Nel giro di due mesi hanno chiuso 50 negozi

Confesercenti snocciola gli ultimi sconfortanti dati e punta l’indice contro i permessi alla grande distribuzione

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PISTOIA. Nuovo grido d’allarme di Confesercenti sulle chiusure delle attività commerciali a causa della crisi. Cosa si fa per fermare le chiusure nel commercio? «Per adesso ancora niente». Riccardo Bruzzani, segretario Confesercenti, snocciola gli ultimi sconfortanti dati sulle chiusure dei negozi, relativi ai mesi di gennaio e febbraio di quest’anno. In provincia il commercio al dettaglio alimentare e non conta 2716 imprese registrate, 15 iscrizioni, 50 cessazioni, saldo: -35. Pistoia comune, 872 imprese registrate, 3 iscrizioni, 18 cessazioni, saldo –15. Dati Pistoia provincia. Nella ristorazione 978 imprese registrate, 7 iscrizioni, 22 cessazioni, saldo -15; alloggio 335 imprese registrate, 0 iscrizioni, 4 cessazioni, saldo -4; abbigliamento, tessile, calzature: 625 imprese registrate, 2 iscrizioni, 16 cessazioni, saldo -14; agenti e agenzie immobiliari 1554 imprese registrate, 35 iscrizioni, 56 cessazioni, saldo -21; ambulanti 1096 imprese registrate, 15 iscrizioni, 20 cessazioni, saldo – 5. Sono scomparse in due mesi, solo nei settori citati, 94 imprese, con perlomeno il doppio di posti di lavoro.

«La liberalizzazione degli orari e dei giorni di apertura, nuove autorizzazione a super, ipermercati, aree commerciali, come a Montecatini e a Ponte Buggianese - scrive Bruzzani - stanno contribuendo a cancellare la piccola media impresa dalla distribuzione commerciale. È vero che c’è il dato di marzo sulla ripresa di fiducia dei consumatori, ma va interpreto come fiducia alle riforme per il cambiamento e non certamente alla ripresa dei consumi interni, perché scendono i prezzi e non si acquista».

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