Italia
Tolto il nome di Gorbi da Serravalle Futura
SERRAVALLE PISTOIESE. È approdata in consiglio comunale la delicata questione del gruppo consiliare Serravalle Futura- Gorbi sindaco. Venerdì, a Casalguidi, la seduta è stata seguita, almeno nella...
SERRAVALLE PISTOIESE. È approdata in consiglio comunale la delicata questione del gruppo consiliare Serravalle Futura- Gorbi sindaco. Venerdì, a Casalguidi, la seduta è stata seguita, almeno nella prima parte, da tanta gente interessata a capire cosa succedesse tra Gorbi e i suoi ex compagni di cordata , Manigrasso e Bolognini.Diatribe interne a Serravalle Futura hanno portato Manigrasso a comunicare che il capogruppo sarebbe diventato lui, con l'accordo di Bolognini, Gorbi ha invece provveduto a rivendicare la sua presenza in consiglio con il simbolo di Serravalle Futura- Gorbi sindaco. Mungai preoccupato ha, prima cercato di aiutare i consiglieri a chiarirsi, poi di fronte al muro di resistenza ha chiesto parere al Ministero degli Interni perché la questione, così insolita e delicata, ha messo in difficoltà il lavoro del consiglio comunale e delle varie commissioni.
Venerdì sera il primo cittadino , a seguito della risposta del Ministero, ha comunicato che per il regolamento vigente nel consiglio serravallino un solo consigliere non può fare gruppo, così Gorbi resta all'opposizione solo, e Manigrasso è capogruppo di Serravalle Futura- Gorbi sindaco. Il paradosso stava nel nome Gorbi in un gruppo che lo ha fatto fuori. Gorbi ha, però, dichiarato di rivolgersi agli avvocati perché il suo nome non sia associato agli ex compagni, ma Manigrasso lo ha sollevato dall'impiccio dichiarando di chiamare il nuovo gruppo solo Serravalle Futura, per rispetto al consigliere uscente. Erano attesi scambi al vetriolo che invece non ci sono stati.
La volontà della maggioranza sarà quella di provvedere a cambiare il regolamento del consiglio comunale, così come in tanti altri Comuni, permettendo ad un solo consigliere di fare gruppo. Questa scelta, ha chiarito Mungai, ha il solo scopo di evitare in futuro di dover affrontare simili questioni che rappresentano un impedimento al regolare svolgimento dei lavori. «Togliendomi la nomina di capogruppo mi hanno voluto privare di quegli strumenti democratici che consentono di svolgere la mia funzione e ricevere le comunicazioni personalmente - ha affermato Gorbi - Se credono di azzerarmi si sbagliano, perché continuerò a svolgere il compito che gli elettori mi hanno dato controllando, facendo verifiche con un’azione politica dura ma sempre cercando il confronto costruttivo».(c.b.)
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