Il Tirreno

Pistoia

la polemica

Servizio mensa e trasporti quattro anni di proroghe

QUARRATA. «A colpi di proroghe, senza mai indire un bando di gara tra imprese al fine di spuntare il prezzo più vantaggioso per le tasche pubbliche»: così è andato avanti il servizio di supporto...

2 MINUTI DI LETTURA





QUARRATA. «A colpi di proroghe, senza mai indire un bando di gara tra imprese al fine di spuntare il prezzo più vantaggioso per le tasche pubbliche»: così è andato avanti il servizio di supporto scolastico negli ultimi 4 anni, come spiega il consigliere d’opposizione Giorgio Innocenti, “Insieme per Quarrata”.

Sporzionamento pasti, assistenza al tavolo, collaborazione in cucina e accompagnamento nel pulmino, sono le mansioni affidate dal Comune all’Ati (associazione temporanea di imprese) tra la cooperativa locale “L’Orizzonte” e quella pistoiese “Gli Altri” dall’inizio del 2007 all’agosto del 2010, (per quasi 2milioni di euro), e da lì in poi riaffidate alle stesse cooperative «a colpi di proroghe» fino al 31 agosto 2014. «Il servizio – ha spiegato Innocenti durante il consiglio comunale di lunedì sera, presentando un’interrogazione sul caso - è passato a costare dai 44667 euro (lordi) degli anni 2007, 2010, ai 53mila delle ultime due proroghe. La base di gara inoltre (il bando è al momento in fase di redazione, ndr) è di 57745 euro mensili, ovvero del 30% in più rispetto al 2010». Anche la Corte dei Conti, informa Innocenti, si è espressa negativamente sulla questione. Le ragioni del gruppo sono state sostenute da Forza Italia e da Fiorello Gori della lista di maggioranza “Per Quarrata”. Innocenti inoltre, dai dati finora in possesso, registra la presenza di altri «10 contratti prorogati in barba alle norme vigenti».

Secondo l’assessore all’istruzione Lia Colzi però, il modo di procedere dell’amministrazione sul servizio di supporto scolastico è del tutto giustificato dalle «particolari condizioni che si sono venute a creare». La Colzi parla infatti di una difficoltà oggettiva e di tempi non congrui per poter andare a gara. «Dal 2010 – ha spiegato – ci siamo dovuti muovere nella totale incertezza da un punto di vista economico, dei trasferimenti statali: difficile effettuare una reale programmazione e una previsione circa l’affidamento. Le incertezze sono dipese anche dalla riforma Gelmini. Abbiamo usato le proroghe per garantire il servizio».

Gli aumenti riportati da Innocenti, sono dovuti - secondo l’assessore - alla minor disponibilità dei bidelli (statali) - «per svariati motivi» dice - a effettuare “funzioni miste”, quindi ad esempio lo sporzionamento dei pasti: perciò «è stato impiegato un maggior numero di personale da parte della cooperativa». Motivazioni che al capogruppo di Insieme per Quarrata, Alessandro Cialdi, sono sembrate «scuse». «La verità – ha detto – è che prorogare era la cosa più semplice da fare. La sensazione è che non finisca qui».(b.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino