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Pistoia

Movida: i locali paghino la sorveglianza

Movida: i locali paghino la sorveglianza

Non ci sono poliziotti e carabinieri a sufficienza per aiutare i vigili, i residenti chiedono gli steward come allo stadio

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PISTOIA. Non ci sono carabinieri e poliziotti a sufficienza da poterne destinare alcuni al controllo dell’ordine pubblico sulla Sala dopo la mezzanotte. Questo, in sostanza, avrebbe detto il prefetto Mauro Lubatti al sindaco Samuele Bertinelli, che si faceva portavoce di un’esplicita richiesta dei residenti del centro. E dal Comitato residenti, in attesa del documento ufficiale del Comune sulle nuove regole per la movida dell’estate 2014, si propongono come alternativa gli addetti alla clientela.

Persone con il compito di vigilare sulla tranquillità del comparto Sala: non buttafuori né vigilanti, ma degli speciali “steward” con funzioni di controllo. Ancora non si conoscono i particolari di questa ipotesi, al vaglio del Comune: sarebbero in contatto con la sede della Polizia municipale? Dovrebbero essere pagati dai gestori dei locali? Sul secondo punto non è affatto scontata la risposta positiva di questi ultimi.

In un documento sottoposto all’attenzione del Comune alcune settimane fa, i titolari di locali proponevano di mantenere invariati gli orari di chiusura (alle due nei fine settimana estivi). Dalla chiusura inizierebbero le operazioni per rimettere sedie e tavoli, togliendo bottiglie, bicchieri, oggetti di plastica e vetro «che abbiano pertinenza con l’attività». Gli esercenti si dichiarano disponibili a non vendere bottiglie di vetro dopo le 23. D’accordo anche sul regolare gli impianti stereo su livelli decisi insieme ai residenti: se nel protocollo della movida firmato nel 2011 si parlava di piombatura, la proposta attuale è quella di installare impianti tarati (colonnine anti rumore) sulla base delle indicazioni fornite da tecnici. Secondo lo studio sull’inquinamento psicoacustico condotto da due studenti universitari sulla Sala la scorsa estate il limite di 55 decibel era, riferisce Sabatini, «ampiamente superato».

Le proposte dei ristoratori sono condivise solo in parte dai residenti, che non storcerebbero il naso se l’orario di chiusura fosse anticipato e vorrebbero una pulizia dei locali anche più lontano della fascia di pertinenza. Tutti d’accordo, invece, sulla presenza delle forze dell’ordine. Negli ultimi giorni si sono susseguiti i confronti tra Comune, esercenti, residenti e associazioni. «Stamattina (ieri, ndr) - spiega Sabatini - abbiamo parlato con l’assessore Mario Tuci. Ci ha assicurato che la prossima settimana sarà pronto il documento ufficiale dell’amministrazione, e vedremo cosa intendono rispondere i gestori. Ci sono stati incontri tra i vari funzionari dell’ufficio ambiente, commercio e Polizia municipale per valutare le modalità d’intervento, anche dal punto di vista normativo e sanzionatorio in caso di problemi. Siamo stati rassicurati sul fatto che il sindaco non intende recedere, nei confronti dei gestori, sui punti illustrati nell’incontro avuto con noi l’8 marzo. Dal canto nostro, abbiamo ripetuto che è indispensabile rafforzare i controlli notturni».

Tiziana Gori

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