Il Tirreno

Pistoia

I Comuni litigano sui vigili e tolgono il servizio associato

Tolta una delle poche funzioni che i paesi gestivano insieme Paccagnini: «Mai rispettata l’equa ripartizione dei costi»

3 MINUTI DI LETTURA





MARCELLO. Il servizio non funziona e i vigili si separano. Accade sulla montagna pistoiese i cui 4 comuni hanno deciso di sciogliere la funzione di Polizia municipale esercitata da due anni in modalità associata. I consigli di Abetone, Cutigliano e Piteglio hanno già approvato la delibera, ma anche l’amministrazione di San Marcello, pur dovendo ancora votare l’atto, si dice determinata alla risoluzione. La Polizia municipale è uno dei servizi con la più lunga esperienza di esercizio associato sulla montagna, una delle prime tre funzioni che i comuni montani, avendo meno di 3000 abitanti, misero insieme dall’inizio del 2012 per obbligo legge. San Marcello, pur svincolato dalla normativa, confermò la sua adesione. In questi anni amministratori e cittadini hanno lamentato più volte l’inefficienza del servizio. Se lo scioglimento sarebbe stato comunque un passaggio “fisiologico” per Abetone, Cutigliano e Piteglio, finalizzato al reinserimento della funzione associata nell’Unione dei comuni, San Marcello annuncia la volontà di proseguire in autonomia. In barba, si direbbe, al percorso di avvicinamento al Comune unico più volte annunciato dall’amministrazione Cormio. La cosa più curiosa sono le profonde divergenze sulle ragioni di questa separazione “consensuale”. «Dopo un po’ di esperienza - spiega l’assessore alla polizia municipale di San Marcello, Sonnj Paccagnini - ci siamo accorti che nell’esercizio associato predominava, anziché il beneficio economico per tutti, il senso solidaristico del comune più forte verso gli altri più deboli e ciò per San Marcello determinava una situazione svantaggiosa. San Marcello metteva a disposizione 5 uomini (contro i 3 di Abetone, 2 di Cutigliano e 2 di Piteglio), fra cui il comandante, e più mezzi a fronte, ad esempio, di Cutigliano che non ne possiede nemmeno uno dedicato. Per non parlare delle difficoltà economiche: l’equa ripartizione delle quote di costo non è mai stata rispettata. Diventa dunque doveroso per l’amministrazione di San Marcello riprendere ciò che è suo, senza escludere eventuali convenzioni in futuro per servizi specifici in alcuni periodi dell’anno». Su tale versione non concordano gli altri comuni. «Resto basito di quanto esternato dall’amministrazione di San Marcello - dichiara il sindaco di Cutigliano, Carluccio Ceccarelli - dichiarazioni che ritengo non confacenti alla realtà e che non coincidono con le riflessioni fatte in sede di Unione, anche di concerto col comune di San Marcello, su una decisione assunta per una maggiore efficienza del servizio». Se il sindaco di Piteglio, Claudio Gaggini, preferisce non commentare, il primo cittadino di Abetone, Giampiero Danti, pronuncia parole pungenti. «Non c’erano le condizioni per mandare avanti il servizio mantenendo il comando a San Marcello - spiega Danti - a livello logistico e soprattutto di rapporti fra il comandante e i suoi subordinati: non c’era un dialogo. La montagna alta è una realtà ben diversa da San Marcello. Già da due anni Abetone aveva richiesto un suo distaccamento ed il servizio associato con Cutigliano e Piteglio sarebbe qualcosa di simile. Inoltre - conclude - non ho difficoltà ad affermare, e me ne assumo le responsabilità, che il comandante dei vigili all’Abetone non si è quasi mai visto e quando è venuto ha mostrato poca confidenza con la neve».

Elisa Valentini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera