Il presidio
Pasticcio al concorso 12 presidi assunti in modo irregolare
Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di alcuni concorrenti Tra le scuole coinvolte Pacini, Fedi e Anna Frank-Carradori
PISTOIA. A mettere caos nella scuola toscana e pistoiese ci ha pensato una sentenza del Consiglio di Stato uscita nei giorni scorsi. La sentenza ha respinto il ricorso di alcuni candidati a un concorso per presidi della Toscana, confermando la sentenza del Tar. La sentenza riconosce l'illegittimità della costituzione della commissione esaminatrice dopo la sostituzione del presidente dimissionario e dispone quindi la ripetizione delle correzioni degli scritti operata dalla commissione erroneamente costituita. In sostanza, l’esame si è svolto con due dirigenti diversi, quindi irregolarmente. Tutti i presidi assunti proprio grazie a quel concorso nell’agosto 2102, secondo la sentenza del Consiglio di Stato ricoprono attualmente la loro carica irregolarmente.
In Toscana i dirigenti che, teoricamente, dovranno di nuovo sostenere il concorso sono 106, nella provincia di Pistoia sono 12 in tutto. Si tratta di Paolo Bernardi dell’Iti Fedi di Pistoia), Paolo Biagioli, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Anna Frank-Carradori di Pistoia, Luca Gaggioli del Bonnaccorso da Montemagno di Quarrata, Mauro Guarducci dell’istituto comprensivo di Montale e Carlo Rai, dirigente dell’Itc Pacini di Pistoia. Per quanto riguarda, invece, la Valdinievole i presidi interessati sono Lorenza Lorenzini dell’istituto comprensivo statale Don Lorenzo Milani di Chiesina Uzzanese, Lucia Mafferi del comprensivo Enrico Fermi di Serravalle, Maria Cristina Pettorini, preside dell’istituto comprensivo Salutati-Cavalcanti di Buggiano, Giovanna Stefani, presidente del comprensivo statale Ferrucci di Larciano e Roberta Tommei dell’istituto comprensivo Walter Iozzelli di Monsummano. In pratica tutta l’informata di nuovi presidi entrati in carica all’inizio dell’anno scolastico 2012-2013. L’argomento è al centro delle preoccupazioni sindacali e la Flc Cgil regionale chiede che i dirigenti coinvolti, loro malgrado e senza colpe, in questo pasticcio all’italiana possano continuare la loro opera.
«La Flc Cgil metterà in atto tutte le iniziative necessarie per affrontare e risolvere questa situazione e permettere ai dirigenti scolastici di continuare il loro prezioso lavoro, anche nell'interesse delle scuole, assicurandone il corretto funzionamento» si legge in un comunicato.
Le richieste del sindacato scuola della Cgil sono «la continuità del funzionamento delle scuole toscane che per un quarto sono dirette dai dirigenti scolastici assunti all'esito dell'ultimo concorso. La prosecuzione nella loro funzione dei dirigenti scolastici che sono stati assunti e il riconoscimento, per loro e per tutti i docenti che hanno superato il concorso, della professionalità acquisita nella funzione e dimostrata nel superamento delle prove, attraverso un momento formale di verifica e conferma della esperienza dirigenziale e delle competenze. Una nuova correzione degli scritti e la prosecuzione delle prove del concorso per tutti gli altri Docenti coinvolti, come prevede la sentenza».
Francesco Albonetti
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