Il presidio
Famiglie senz’acqua a Castel dei Gai
Undici abitazioni a secco da ieri nella zona di Candeglia. Betti: «Cittadini lasciati senza notizie»
Ancora problemi nell’erogazione dell’acqua nella frazione di Castel dei Gai. «Da ieri undici famiglie non vedono più sgorgare una goccia dai rubinetti - dice Andrea Betti, consigliere di Progetto Toscana, che è stato contattato dai residenti - Manca dalle due del pomeriggio, e non è la prima volta che accade». Sul sito del Comune, attacca Betti, non è comparsa alcuna informativa istituzionale. «Per cui molti cittadini, disorientati, sono stati indotti a credere che queste interruzioni potessero avere un legame diretto con i danni alla rete idrica cittadina, mentre pari che si tratti di un danno sulla rete locale. Hanno provato a contattare il numero verde attivato appositamente da Publiacqua, senza ricevere risposte adeguate».
Come già accaduto in passato, ricorda Betti, i cittadini di quelle zone in mancanza di notizie istituzionali, «non sanno a chi rivolgersi». «Il problema si presenta almeno una volta al mese. Le risposte di Publiacqua sono del tutto inadeguate. Non solo per i disagi che la popolazione sta vivendo, ma anche per alcuni aspetti di carattere politico-amministrativo. L’erogazione pubblica dell’acqua è un livello essenziale di prestazione che la pubblica amministrazione è tenuta a garantire, secondo quanto previsto dall’articolo 117 della Costituzione».
Betti ha inviato un’interrogazione urgente in Comune chiedendo quali sono le condizioni effettive della rete idrica nella zona di Castel dei Gai e di quali interventi straordinari e strutturali ha bisogno la rete idrica.
(Nella foto d’archivio un cittadino alle prese con la mancanza d’acqua per problemi alla rete idrica)
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