Il Tirreno

Pistoia

Danti a fine mandato non ha rimpianti «Ho dato il massimo»

di Elisa Valentini
Danti a fine mandato non ha rimpianti «Ho dato il massimo»

Abetone verso le elezioni ancora senza candidati Il sindaco traccia un bilancio e per ora esclude di fare il bis

3 MINUTI DI LETTURA





ABETONE. Il 25 maggio si avvicina e anche il comune di Abetone si avvia al rinnovo amministrativo. A differenza di altri comuni, l’atmosfera pre-elettorale è piuttosto tranquilla, ma d’altronde in questo territorio d’alta montagna, la prima preoccupazione al momento è di sbarcare il lunario in questa difficile stagione sciistica. A poco più dai due mesi dal voto, il primo cittadino Giampiero Danti non può però sottrarsi da una riflessione sul da farsi. Ci ha concesso un’intervista.

Signor sindaco, si ricandiderà alle prossime elezioni?

« Ad essere sincero, non ne ho molta voglia. È stata un’esperienza interessante che però mi ha costretto a sacrificare la vita privata e lavorativa. In che senso? Ho un’azienda con diversi dipendenti da mandare avanti. Inoltre, per non generare conflitti d’interesse a differenza, permettetemi la polemica, di quello che qualcuno talvolta vorrebbe insinuare, da quando sono sindaco ho lasciato la carica di amministratore di una società d’impianti che ho ricoperto per trent’anni e adesso sono solo un addetto alla gestione delle piste. Un domani, se non sarò più sindaco e nonostante abbia i miei anni, tornerò a dedicarmi pienamente anche allo sci che è la mia passione, col desiderio di contribuire al rilancio di questa montagna».

Che cosa determinerà la sua scelta?

«Tante persone mi tirano per la giacchetta perché vorrebbero la mia ricandidatura. La questione è che vorrei lasciare il posto ad una persona con le giuste qualità, che conosca bene la realtà dell’Abetone e soprattutto sia al di sopra delle parti per fare il sindaco “equilibrista” fra i vari portatori di interesse come credo di aver fatto io in questi 5 anni».

Come si sente a fine mandato?

« Direi piuttosto soddisfatto. Notizia di questi giorni, tra l’altro, è l’assegnazione, tramite gara d’appalto, dei lavori per la realizzazione dell’ impianto di innevamento sul tratto finale della pista Fivizzani delle Regine, accesso fondamentale dal lato toscano al comprensorio sciistico abetonese. I lavori (500mila circa, finanziati al 90% dalla Regione) inizieranno a maggio e prevedono il ripristino del lago Baccioli, riempito negli anni da materiali di scavo, da cui verrà prelevata l’acqua che, col nuovo sistema di adduzione, giungerà ai cannoni di cui la società Ximenes è già dotata. La seggiovia avrà così l’innevamento garantito e diverrà economicamente più gestibile. Adesso dobbiamo procedere alla stipula del contrato col demanio forestale, ma l’accordo è già raggiunto. A tal proposito ringrazio la dottoressa Pettinà che ci ha supportato nel progetto di recupero del lago, che ha una valenza ambientale ed in estate potrà essere adibito ad area picnic».

Un bilancio dei 5 anni?

«Questa Amministrazione ha dato il via ad un processo di riqualificazione dell’Abetone con una serie di opere già finanziate a copertura totale, con contributi regionali cofinanziati al 10% dal Comune. A partire dai due parcheggi davanti al Comune, dovei lavori sono già iniziati, e “del Chicco” per oltre 2 milioni e mezzo di euro totali, la sala congressi con 100 posti a sedere che nascerà al posto dell’attuale deposito comunale sotto la piazza e l’ufficio informazioni, lavoro che deve essere appaltato, per un totale di 600mila euro. Siamo in contatto con la Regione che ci ha confermato il finanziamento di 2 milioni e 200mila euro per rilevare la proprietà della seggiovia Ximenes dal leasing. I primi risultati concreti si vedranno a fine estate, mentre la nuova turbina acquistata per 330mila euro è già entrata in azione».

Come vede il futuro dell’Abetone?

«Chi sarà sindaco dovrà pensare a riqualificare tutto il nodo sciistico Selletta-Monte Gomito, facendo degli investimenti seri, non semplici interventi marginali di ristrutturazione di impianti, ma nuove piste ed impianti all’avanguardia. Come si vede i comuni ben gestiti che hanno risorse da affiancare ai finanziamenti possono attrarre contributi per realizzare investimenti importanti per lo sviluppo del territorio. Abetone, comune virtuoso e ben capitalizzato, su questo lato ha ottime prospettive».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera