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Pistoia

Fiumi, 2 milioni di lavori ma ce ne vorrebbero 23

Fiumi, 2 milioni di lavori ma ce ne vorrebbero 23

Marco Bottino, presidente del nuovo Consorzio di bonifica Medio Valdarno «I dissesti sono 130 nel Pistoiese, a maggio gli Stati Generali del territorio»

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PISTOIA. Al via una prima parte di lavori per il rifacimento degli argini pistoiesi da parte del neocostituito Consorzio di bonifica Medio Valdarno, che termineranno entro il prossimo autunno. Sono 130 gli interventi necessari nella Provincia di Pistoia dopo gli allagamenti del 2013 e 2014, per un totale di 23.318.000 euro.

Attualmente i finanziamenti disponibili per l'esecuzione dei lavori ammontano a 740mila euro stanziati nel 2013 e 836mila euro messi a disposizione quest'anno dalla Regione Toscana; a questi si aggiungono 300mila euro resi disponibili dal Consorzio (stanziati dall'ex Consorzio Ombrone). Queste somme serviranno a finanziare soprattutto i lavori sul Brana, nel tratto dal ponte dei Pepponi al ponte di Berlicche, Ombrone, da Cason dei Giacomelli alla Ferruccia e Stella. Oltre a ripristinare gli argini, i lavori sono indirizzati anche a togliere i "famosi" teli in alcune zone diventate simbolo del dissesto idrogeologico nella Provincia di Pistoia.

L'ex Consorzio Ombrone Pistoiese-Bisenzio ha affidato proprio alle aziende agricole della zona lavori di manutenzione per 960mila euro. Il nuovo ente è nato dall'accorpamento dei Consorzi di bonifica Ombrone Pistoiese-Bisenzio, area fiorentina e Toscana centrale, oltre che dalle unioni di Comuni Alta Val di Bisenzio, Mugello e Valdisieve. Con la nuova legge istitutiva dei Consorzi (la 79/2012) il nuovo ente è chiamato a gestire 800 chilometri in più di reticolo idraulico per un totale di 5613 chilometri, con necessità manutentive e costi tutti da verificare, un numero di consorziati pari a 420.959 ed un bilancio con entrate intorno ai 18 milioni di euro.

Il nuovo ente, con un totale di 122 persone, viste le ininfluenti spese per gli organi, pari allo 0.003% del bilancio, punta su una struttura giovane ed altamente professionalizzata, dato che l'età media del personale è di 43 anni. «Il nostro slogan è operatività, trasparenza e conoscenza -afferma Marco Bottino, neopresidente del Consorzio di bonifica Medio-Valdarno- è giusto l'appello del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi affinché anche lo Stato faccia la sua parte, non approfittando delle debolezze degli enti locali. Il Consorzio ha funzioni di manutenzione ordinaria e si apre ad un dialogo con tutto il territorio, per trovare risorse e fondi». Bottino è convinto però che anche l'intera collettività pistoiese debba prendere atto dei problemi del suo territorio: entro maggio saranno organizzati gli “Stati generali del territorio”, un importante momento di partecipazione aperto a tutti per esprimere idee, critiche e soluzioni al dissesto territoriale, mentre a settembre è prevista la realizzazione del “Contratto di fiume”, un tavolo di lavoro permanente al quale si siederanno i vari portatori di interessi (come imprenditori e Provincia) per discutere su un determinato fiume affinchè abbia i fondi necessari per essere sistemato.

Alessandra Tuci

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