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Cutigliano batte Gaia Via libera dal giudice al pignoramento

Cutigliano batte Gaia Via libera dal giudice al pignoramento

Il Comune vanta 802mila euro di credito dal gestore idrico Anche Piteglio e San Marcello stanno per muoversi

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CUTIGLIANO. Le casse comunali sono di nuovo a secco, ma stavolta il Comune di Cutigliano vuole andare fino in fondo. È stata accolta nei giorni scorsi dal giudice la richiesta di decreto ingiuntivo presentata dal Comune di Cutigliano, assistito dall’avvocato Angelita Paciscopi, nei confronti della società Gaia spa. Il gestore idrico, infatti, non ha ancora provveduto a rimborsare le ingenti rate dei mutui e le spese di gestione e manutenzione della rete idrica anticipate (obbligatoriamente) dal Comune di Cutigliano per conto di Gaia e che dunque vede aumentare ogni anno il proprio credito nei confronti della società.

Ad oggi il “maxi-credito” ammonta a circa 802mila euro, un importo che pesa come un macigno sul bilancio di un Comune di 1.600 anime, tanto da generare il prosciugamento della liquidità in cassa. Da qui la decisione dell’Amministrazione di Cutigliano di intraprendere una nuova azione legale per recuperare in tempi veloci almeno una parte dell’importo. «La nostra richiesta è stata accolta ed il giudice ha emesso il decreto ingiuntivo verso Gaia – annuncia il sindaco di Cutigliano, Carluccio Ceccarelli – il legale che ci assiste nella procedure ha già curato casi simili in altri Comuni».

La particolarità di questo provvedimento, rispetto ad un una normale ingiunzione di pagamento, è che il decreto è stato dotato della formula di provvisoria esecuzione: ciò consente al ricorrente di iniziare, a processo non ancora avvenuto, l’azione esecutiva e dunque, nel caso di Cutigliano, il pignoramento dei beni della società per circa 200mila, importo corrispondente al credito successivo al 2011 (non contemplato nel piano di rientro approvato dall’assemblea dell’Ato nel 2010, anch’esso non rispettato). Non è la prima volta che Cutigliano tenta, per vie legali, il recupero del credito verso Gaia che, dal 2005 gestisce il sevizio idrico di molti comuni fra anche Piteglio e San Marcello, creditori rispettivamente per 540mila euro e quasi 2 milioni di euro.

I tre Comuni avevano già intrapreso un’azione legale congiunta che, impugnata da Gaia, non andò a buon fine per un vizio di forma. Da quell’inizio 2013 tali enti non se ne sono stati comunque con le mani in mano. «Inizialmente pensavamo ad una nuova azione congiunta – riprende il sindaco Ceccarelli – quando poi, circa 3 mesi, fa abbiamo capito che per esigenze o scelte amministrative diverse gli altri comuni non si sarebbero aggregati a Cutigliano, abbiamo proceduto singolarmente. Quello ottenuto è un primo punto fermo importante, attenderemo gli sviluppi». Intanto anche quest’anno il Comune di Cutigliano dovrà anticipare per conto di Gaia più di 100mila euro, tanto che a fine 2014 il credito supererà i 900mila euro. Proprio il “maxi credito” fu la principale causa del prosciugamento di cassa cui il comune di Cutigliano incorse a fine 2013, quando si rischiò il mancato pagamento delle buste paga dei dipendenti. Una situazione che adesso è prossima a ripetersi.

I pagamenti ai fornitori sono bloccati mentre le entrate stentano a realizzarsi, fra trasferimenti erariali non ancora pervenuti e la riscossione dei tributi di competenza comunale che quest’anno slitterà a maggior-giugno. Anche il comune di Piteglio ha intrapreso l’azione di decreto ingiuntivo e, dopo l’opposizione di Gaia, sta predisponendo il proprio controricorso. San Marcello, invece, ha affidato da poco l’incarico al proprio legale. La speranza congiunta è che qualcosa si sblocchi al più presto anche perché, e qui l’ironia viene spontanea, per i nostri piccoli comuni non è previsto un “Decreto salva montagna”.

Elisa Valentini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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