Per via Erbosa una proposta pacata «e senza isterismi»
È stata avanzata da un gruppo di residenti che è d’accordo con i provvedimenti adottati dal sindaco Bertinelli
PISTOIA. In via Erbosa la protesta continua. Ma c’è chi, come un gruppo di cittadini che ci scrive, punta a soluzioni fattibili e non solo alla protesta.
«La recente ordinanza del Sindaco ha fatto emergere tutta la criticità della viabilità della zona sud di Pistoia, infatti è caotica ed evidenzia una mancanza di gestione almeno ventennale. Il problema principale – continua la lettera – è la gestione del viale Fermi e l'accesso alla tangenziale. Sul principale viale di S.Agostino ci sono vari accavallamenti di percorrenze che si intersecano tra loro, questo ha determinato nel tempo che per uscire dalla zona industriale e per accedere ad autostrada e tangenziale si sia usato un percorso anomalo costituito dal tratto via Cellini/via Pratese/sottopasso via erbosa/via Calamandrei. Questo è assurdo sotto vari profili. Oltre ad una pressante e grave insistenza di inquinamento e sicurezza stradale si vive l'assurdo di una viabilità inadeguata, comunque scomoda, incentrata su un piccolissimo sottopasso che lambisce pericolosamente flussi pedonali di studenti.
«La proposta del sindaco, che succede di circa un anno quella abortita dell'ex assessore Lombardi che decretava un'interruzione di via Cellini, prevede la chiusura del sottopasso di via Erbosa con tre finestre orarie. Le scomposte e poco ponderate critiche che hanno sommerso il provvedimento non aiutano in nessun senso la risoluzione dei problemi. Si sono registrati attacchi violenti che nulla hanno di costruttivo e di civile. Ci si è poi scagliati contro gli effetti temporanei dovuti alle ovvie frizioni di adattamento del provvedimento senza dare il tempo di valutare gli impatti effettivi. Nel ringraziare il sindaco per la parola mantenuta di risolvere l'annoso problema della viabilità i residenti della zona formulano le seguenti considerazioni: 1. la viabilità così come la abbiamo conosciuta fino ad oggi non è più tollerabile; 2. occorre trovare una soluzione di deflusso del traffico in uscita da S.Agostino alternativo e rispondente alle esigenze dei flussi ed agli standard di salute. Si fa notare che il suddetto percorso, la cui rinuncia anche per qualche ora al giorno fa gridare allo scandalo, è tutto meno che scorrevole.
« Le file cominciano in via Cellini, poi alla rotondina e poi ancora in via Pratese. Allora non sarebbe preferibile accedere direttamente alla tangenziale? Oltre all'invito ad una serena discussione nell'interesse di tutti, al confronto pacato e costruttivo a lasciar perdere gli ormai consumati polemisti pronti a sfruttare qualsiasi occasione per creare confusione, i residenti del quartiere trasformato in tangenziale, fanno la proposta concreta di un intervento sulla via Fermi con la costruzione di una rotonda che faciliti l'accesso alla tangenziale, quindi al Fagiolo, alla Vergine e all'autostrada evitando agli automobilisti le code in via Cellini e via Pratese.
« Si raccolgono – scrivono i residenti che hanno avanzato questa proposta – convergenze da varie forze politiche e sociali verso soluzioni che siano condivise in modo diffuso che sembra stiano maturando per risolvere civilmente i problemi» .
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