Il presidio
L’addio a Dino Bianchi in Santa Maria Assunta
Domani alle 15 i funerali del giovane imprenditore morto in Cina per un infarto La famiglia ringrazia il console e tutte le persone che le sono state vicine
QUARRATA. Rientrerà in patria nel tardo pomeriggio di oggi la salma di Dino Bianchi, l’imprenditore 43enne di Quarrata ritrovato morto il 22 febbraio scorso nella sua camera d’albergo a Pechino, dove si trovava per lavoro. Nello stesso aereo che riporterà l’uomo in Italia, viaggia il fratello, Gianfranco: rimasto sempre in Cina dopo la terribile scoperta. I funerali sono previsti per domani alle 15, nella chiesa di Santa Maria Assunta, a Quarrata. Saranno celebrati dal titolare della parrocchia, don Fausto Corsi, insieme al parroco di Sant’Angelo di Bottegone, don Piergiorgio Baronti, che unì in matrimonio Dino e Irene Baldi.
Il cerchio d’amore si è chiuso con l’arrivo di Gianmarco e Giorgia, di 11 e 6 anni. In casa, a pochi passi dal centro città, Dino, un padre che è riuscito a vivere intensamente i propri figli fino all’ultimo, continua a esserci anche nei piccoli gesti quotidiani. Come il profumo che era solito portare e che ora i familiari spruzzano nell’aria e sui vestiti ogni mattina. Dalla moglie Irene, dalla sorella Betti, dal fratello Gianfranco, dalla suocera e dal cognato di Dino intanto arriva un forte ringraziamento per il corpo diplomatico a Pechino, che ha facilitato in tutti i modi possibili le lunghe ed estenuanti pratiche per il rilascio delle autorizzazioni necessarie al rimpatrio. In particolar modo, vengono citati il console Massimo Gaudiano, e poi Thomas Milone e le dottoresse Paola Montagnoli e Annarita Violanti. Le famiglie Bianchi e Baldi vogliono dire grazie anche a tutti gli amici, le persone, l'amministrazione comunale di Quarrata e le autorità religiose che hanno dimostrato la propria vicinanza in questo estremo momento di dolore.
Il corpo dell’imprenditore è stato cremato. Nei giorni scorsi ulteriori accertamenti hanno stabilito che il 43enne è morto per cause naturali, in seguito a un infarto. Era a Pechino per rappresentare, come ormai faceva da anni, le migliori aziende italiane del mobile e dell’arredamento. Un figlio d’arte, visto che la famiglia Bianchi è stata protagonista della storia del mobile imbottito a Quarrata con la Poltrarredo, fondata da babbo Enzo nel 1969.
Beatrice Faragli
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