Il Tirreno

Pistoia

Asl, 42 gli stipendi oltre centomila euro

Asl, 42 gli stipendi oltre centomila euro

L’azienda sanitaria ha messo on line i compensi lordi 2013 Il più pagato è il responsabile di oculistica Valentini

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. L’Asl ha reso pubblici i compensi ai propri dirigenti medici e non per l’anno 2013.Nell’elenco delle retribuzioni ci sono oltre 630 nomi, con il relativo compenso lordo incassato lo scorso anno. Dai primari ai responsabili delle macrostrutture, giù giù fino alle strutture più semplici, come le sezioni in cui si articolano le unità operative più complesse. Un appuntamento ormai consolidato, questo, con la pubblicazione dei compensi dell’Asl. Che quest’anno, però, si arricchisce di un dato importante: la specificazione dell’entità della cifra intascata quando il medico svolge anche attività “intramuraria” (o “intramoenia”) cioè lavora privatamente ma in spazi messi a disposizione dall’azienda e con un tariffario concordato. Grazie anche a queste cifre sono 42 le buste paga che superano i 100.000 euro lordi.

Un esempio? Da anni ormai il professionista in testa alle classifiche di retribuzione dell’Asl 3 era Piero Paolini, responsabile delle terapie intensive e della centrale operativa 118. Negli elenchi 2013 invece deve accontentarsi del secondo posto: la retribuzione più alta, comprensiva della parte “intramuraria” è quella di Giuseppe Valentini, responsabile dell’unità operativa di oculistica sia a Pistoia che in Valdinievole, 233.994 euro. Una cifra che va suddivisa in compensi per l’attività intramuraria di 134.564 euro e compenso fisso di 99.430 euro. Paolini è secondo, con 181.501 euro, Giuseppe Maffei (responsabile di ortopedia a Pistoia e in Valdinievole) terzo con 172.742 euro (di cui 69.302 euro di compensi per attività “intramuraria”, è la seconda cifra in assoluto).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera