Nuovi investimenti sull’ospedale Pacini L’annuncio dell’Asl
Cambiano sede Cup e centro prelievi. Nel 2013 posti-letto adeguati alla richiesta ma è raddoppiata l’assistenza a casa
MARCELLO. Non solo l’ospedale Pacini non verrà chiuso, ma i dati confermano che il progetto di riorganizzazione e' in linea con le aspettative. Anzi, sono in corso importanti investimenti. L’annuncio arriva dalla direzione dell’Asl 3 che, per la prima volta e sollecitata dalle turbolente polemiche delle ultime settimane, fornisce una serie di dati sull’attività dell’ospedale dopo l’inizio della riorganizzazione.
Posti letto adeguati alle richieste. Nel 2013 sono stati 738 i pazienti ricoverati nella unità operativa di medicina (26 posti letto), 5.268 coloro che hanno fatto ricorso alle cure del pronto soccorso e 663 persone che hanno usufruito dell'osservazione breve senza bisogno di ricoverarsi. Pertanto, scrive l’Asl, il numero dei posti letto risulta adeguato e rispondente ai bisogni di salute della popolazione con la possibilità di assorbire possibili picchi di richiesta.
Raddoppiata l’assistenza a casa.
L'aumento di personale destinato cure territoriali ha prodotto un incremento del 96% rispetto al 2012 del servizio di assistenza domiciliare infermieristica, soprattutto un aumento significativo (+19%) del numero di nuovi pazienti che non erano mai stati prima seguiti dagli infermieri attivati dal medico di medicina generale ed un incremento del 30% delle prestazioni effettuate.
118 e specialistica in linea con le previsioni. L'intera filiera, dall'attività del 118 (potenziata con l'ambulanza infermieristica attiva 12 ore al giorno), a quella specialistica fino al Centro raccolta mostrano un trend di costante aumento. nel 2013 sono state erogate 11.115 prestazioni di diagnostica (tac, radiografie ecografiefo), 359 sedute di emodialisi, 822 prestazioni di endoscopia digestiva, 3800 di riabilitazione funzionale. «I dati nel loro insieme - scrive l’Asl, che parla di “rilancio” - confermano che il riassetto dell’ospedale della montagna, frutto di un lungo percorso di analisi e condivisione con la Conferenza dei sindaci di Pistoia, è rispondente ai bisogni assistenziali della popolazione».
Nuovi lavori e nuovi investimenti. Sono di prossima realizzazione i lavori di ristrutturazione per il trasferimento, in locali più idonei e funzionali, del Cup e del centro prelievi, attualmente effettuati sempre presso il presidio di via Roma, (caratterizzato da insanabili limiti di accessibilità), e anche l'attività di endoscopia sarà trasferita entro un mese nei nuovi e attrezzati locali di sala all'interno del Piot che sarà riorganizzata per un maggior comfort degli utenti.
«I ricorrenti allarmi sulla chiusura, soppressione o depotenziamento - chiarisce ancora una volta l’Asl - appaiono frutto di strumentalizzazioni che risultano di difficile comprensione anche alla luce di un primo e positivo bilancio del presidio ospedaliero e territoriale della montagna e degli investimenti in ristrutturazioni e apparecchiature per oltre 150mila euro che l'azienda sta effettuando sulla struttura». In prospettiva la struttura dovrà ulteriormente arricchirsi con i progetti della domotica e della telemedicina. Quanto alla mensa della cucina, l’azienda sanitaria ribadisce la sua ricostruzione dei fatti illustrata nei giorni scorsi in assemblea e sui quotidiani e si dice «disponibile a valutare soluzioni alternative anche d'intesa con i Comuni».
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