Il Tirreno

Pistoia

IL CASO

La guerra dei presunti guasti fra due sindacati e il Copit

di Tiziana Gori

PISTOIA. «Prima del 22 gennaio ricevevamo meno di una segnalazione al giorno di guasti ai bus. Dal 22 gennaio abbiamo avuto una media giornaliera di 7 segnalazioni». Chi parla è Antonio Di Zanni,...

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PISTOIA. «Prima del 22 gennaio ricevevamo meno di una segnalazione al giorno di guasti ai bus. Dal 22 gennaio abbiamo avuto una media giornaliera di 7 segnalazioni». Chi parla è Antonio Di Zanni, presidente del Copit. La data a cui fa riferimento - il 22 gennaio - è quella in cui si è riunita la prima commissione Affari generali del Comune, e in cui era prevista l’audizione di due sindacalisti Copit, Walter Gemmi e Andrea Seghi. Bus del Copit - vetusti e con manutenzione arrangiata - uscirebbero al mattino per svolgere il loro servizio anche se le spie di bordo segnalerebbero guasti. Le dichiarazioni di Gemmi e Seghi sono state oggetto di un’interrogazione scritta del consigliere di Progetto Toscana, Andrea Betti, al sindaco Samuele Bertinelli.

La commissione Affari generali è tornata a riunirsi, e diversi membri hanno chiesto al segretario generale del Comune Raffaele Pancari di inviare alla Procura della Repubblica il verbale del 22 gennaio. «Una prassi in casi del genere», commenta Di Zanni, che rassicura sulla sicurezza dei mezzi e sulla regolarità del servizio. «Abbiamo mezzi che trasportano in sicurezza, certificati dalla Motorizzazione e dagli accurati controlli a cui sottoponiamo i nostri 150 autobus. Gli utenti - afferma il presidente Copit - possono stare tranquilli».

Quel che è certo è che c’è aria di fronda al Copit. Una battaglia nemmeno tanto velata e nemmeno tanto strisciante tra la nuova dirigenza (Di Zanni si è insediato al posto di Luciano Del Santo nel luglio del 2012) e una parte dei lavoratori, che si riconoscono in un alcune sigle sindacali. «Il 70% delle segnalazioni di guasti pervenute nei giorni successivi alla commissione - racconta Di Zanni - riguardavano autisti iscritti a due sindacati». Spie accese? Una volta che la segnalazione è partita il controllo - e ci mancherebbe altro trattandosi di mezzi che devono trasportare centinaia di persone al giorno - deve essere eseguito. Nell’ultimo mese tutte le officine Copit sono state al lavoro per controllare i mezzi: quella di via dell’Annona, a Pistoia, ma anche quelle più piccole di Lamporecchio e San Marcello. «Gli addetti - spiega Antonio Di Zanni - hanno fatto gli straordinari, lavorando di domenica per ricontrollare tutti i mezzi. Anche quelli che avevano superato la revisione da poco. Le officine si sono intasate. Contemporaneamente, lavorando sulle segnalazioni di presunti guasti, è stata lasciata indietro l’attività di manutenzione conto terzi, che abbiamo incrementato da un anno e che porta soldi in azienda».

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