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Pistoia

Portiamo il mercato antiquario in centro

Portiamo il mercato antiquario in centro

La proposta di Bruni (Ccn): «Una domenica al mese, da primavera a fine ottobre. Avremmo migliaia di persone»

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PISTOIA. Un doppio appuntamento mensile con il mercato antiquario: un fine settimana negli spazi della Cattedrale all’ex Breda, una domenica in centro. Secondo Giuliano Bruni, presidente del Ccn, ci sono le condizioni per portare il mercato antiquario in piazza del Duomo e dintorni. Nella gran parte delle città il mercato antiquario si svolge in centro e richiama migliaia di persone, che poi magari danno un’occhiata ai negozi e prendono un caffé al bar. A Pistoia sono stati gli antiquari finora a dire di no. Ed è per questo, con i dati dell’anagrafe delle imprese che segnalano un’ulteriore indebolimento del commercio al dettaglio, che Bruni torna a chiedere di “stringere l’alleanza”. Modificando in parte la sua proposta. «Il sabato per gli antiquari c’è il grosso problema del mercato ambulante e noi diciamo che potrebbe essere sufficiente anche la domenica. Nella Cattedrale Breda, poi, sono al coperto, ma noi pensiamo ad un mercato antiquario all’aperto da primavera a ottobre. In pratica, si tratterebbe di aggiungere al fine settimana alla Cattedrale una domenica in centro, a loro scelta».

Sui progetti e le iniziative per rivitalizzare il centro storico è in corso da giorni una accalorata discussione. Ad accenderla i numeri dell’anagrafe delle imprese relativi al 2013: nel commercio al dettaglio l’anno ha chiuso con un saldo negativo tra aperture e cessazioni di 95 unità (-2,4% in particolare nel settore della ristorazione). Poco rassicuranti anche i dati dell’Osservatorio turistico provinciale, che nel periodo gennaio-novembre 2013 ha messo in evidenza un calo del 4,7% di presenze e turisti a Pistoia.

Gli operatori del Centro naturale hanno avviato un percorso interno di analisi dei problemi. «Ogni settimana - spiega Giuliano Bruni - incontreremo i commercianti di una strada. Abbiamo iniziato con via Filippo Pacini, la più in sofferenza dopo la chiusura dell’ospedale del Ceppo». Via Pacini, nel piano iniziale del Comune, avrebbe dovuto essere pedonalizzata a settembre del 2013. Le forti pressioni delle associazioni hanno portato il sindaco Bertinelli a “congelare” la decisione. Stop a ztl e nuove pedonalizzazioni è la richiesta a gran voce di Confesercenti, Confcommercio e Ccn. «Gli operatori vivono questi mesi con molti timori - evidenzia Bruni - La chiusura del polo del Ceppo ha amplificato la crisi. Auspichiamo che il trasferimento degli uffici comunali e Asl al Ceppo avvenga nel più rapido tempo possibile. Così com’è necessario trovare un percorso alternativo dal parcheggio del Ceppo al centro, perché attraversare la sera gli androni dell’ex ospedale non è rassicurante».

Tiziana Gori

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