Il presidio
L’Abetone non è caro: Galli fa i confronti con le altre "capitali"
Dopo le critiche via web, il presidente del Consorzio di promozione spiega come stanno realmente le cose
ABETONE. Non è vero che l’Abetone è caro. Dati alla mano Roland Galli presidente del Consorzio di promozione turistica, spiega che anzi la nostra montagna è sicuramente a buon mercato.
«Inizialmente ho ragionato facendo una media dei prezzi praticati dalle seguenti stazioni : Bormio, La Thuile, Limone Piemonte, Livigno, Madesimo, Monterosa Ski, Obereggen, Pila, Prato Nevoso e Roccaraso; intendendo con essi comprendere una serie di stazioni che avessero caratteristiche simili alle nostra per impianti e kilometri di piste. La media risultante è stata di 34,1 € per i prezzi minimi ( ivi compresi i giorni infrasettimanali ) assimilabili alla bassa stagione sia pur con modalità diverse a seconda delle stazioni, e di 38 € per i prezzi massimi o di alta stagione. Questi prezzi vanno quindi confrontati con i prezzi dell’Abetone che sono di 30 € ( lunedì e giovedì ) o di 27,5 € ( martedì, mercoledì e venerdì ) per i giorni feriali, mentre sono di 37 € per i giorni festivi e/o di alta stagione. Se viceversa il confronto si fa con gli skipass di stazioni più blasonate quali Adamello ski/Passo Tonale, Cervinia, Cortina, Madonna di Campiglio, Plan de Corones e Sestriere, pur facendo riferimento solo agli skipass delle singole stazioni e non certo a quelli che permettono di sciare sugli interi comprensori accessibili partendo da queste stazioni, i prezzi medi salgono a 39,3 € per la bassa stagione ed a 43 € per la alta. « Da tutto ciò si evince – scrive Galli – come il prezzo medio dello skipass all’Abetone nei giorni feriali sia inferiore del 15,7 % se rapportate alle stazioni con essa comparabili e del 26,8 % se rapportato agli skipass di valle delle stazioni più grandi. Passando ai giorni festivi il divario diminuisce passando al 2,6 % con le stazioni più piccole ed al 14 % con le stazioni più grandi. Ma sempre e comunque a favore dell’Abetone. Tutto ciò senza contare che, grazie al progetto Abetone baby free, da alcuni anni i bambini sotto ai 12 anni hanno la possibilità di sciare al costo simbolico di 1 €. La possibilità, rende lo skipass dell’Abetone estremamente economico.
« Passando all’analisi delle singole stazioni citate dai lettori del Tirreno si vede come La Thuile, pur a fronte di una più ampia area sciabile, offre il proprio giornaliero a 39 € nel periodo 21/12/2013 - 6/4/2014 senza nessuna distinzione tra feriali e festivi, e quindi la differenza diventa di 2 € nei giorni festivi ma sale fino a 9/11,5 € nei giorni feriali. Per quello che riguarda la Via Lattea viceversa il prezzo è effettivamente di 36 € ma anche qui senza distinzione fra feriali e festivi e quindi se si considera il volgere di una intera stagione il divario di prezzo è ancora a favore dell’Abetone. Certo è che la realtà delle varie stazioni invernali è sicuramente diversa da caso a caso e, per rimanere sulla via lattea, gli enormi investimenti pubblici fatti in seguito ai giochi olimpici sia in termini di infrastrutture che di visibilità, hanno sicuramente dato alla stazione una serie di plus che gli hanno permesso di attirare un numero di clienti decisamente più alto con la possibilità di diminuire il costo medio per il singolo utente».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
