Il presidio
Lotta ai furbetti del ticket
Multe salate a chi compila false autocertificazioni per avere sconti o esenzioni sulle prestazioni sanitarie
Una multa da 367 euro per non aver pagato la quota-ricetta aggiuntiva di 5 euro. Costa cara ad un’utente Asl aver scritto sull’autocertificazione che la sua fascia di reddito era inferiore ai 36mila euro Isee (Indicatore della situazione economica equivalente). Da controlli della Guardia di Finanza è emerso che la signora si trova nella fascia di reddito compresa tra i 36.151,98 e i 70mila euro, fascia che richiede per la prestazione sanitaria richiesta una quota-ricetta aggiuntiva di 5 euro. Di multe come queste ne sono state elevate a decine. Centinaia i controlli, e quest’anno saranno ancora più serrati. Il colonnello Ciro Natale, comandante provinciale delle Fiamme gialle conferma: «Continuiamo a notare che c’è una soglia piuttosto sostanziosa di soggetti che chiedono l’esenzione e che non ne hanno diritto».
I controlli della Finanza sono aumentati e saranno ancora più capillari nel corso del 2014 perché, asserisce il colonnello Natale «in un momento di crisi economica soldi percepiti in maniera indebita o prestazioni ricevute gratuitamente quando si hanno le possibilità di pagare contrastano con i sacrifici di tutti i cittadini».
A finire nel mirino dei finanzieri, oltre ai ticket sanitari, le cosiddette Psa (Prestazioni sociali agevolate). «Tutte quelle prestazioni - spiega Natale - che danno diritto ad agevolazioni ed esenzioni: dalla mensa al bonus bebé, ai canoni d’affitto».
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