Divani come opere d’arte: ex manager ora punta sul lusso
Alexandro Fini lavorava alla Mondadori, poi ha deciso di tornare alle sue radici: da giovane faceva il tappezziere
QUARRATA. Divani come fossero opere d’arte. Con la Notte stellata di Vincent van Gogh su cui sedersi, o la Bagnante che dorme, di Renoir, su cui poggiare la schiena.
E’ l’idea di un 39enne quarratino, Alexandro Fini, che in tempo di crisi ha deciso di tentare la sfida aprendo una ditta di divani di lusso.
Per farlo ha scelto proprio “la città del mobile”: piegata e provata dal crollo della produzione e delle vendite. Qui, tra chiusure di storiche aziende e operai in cassa integrazione – reduci dalla guerra del “costo zero” impossibile da vincere , che ha spazzato via centinaia di posti di lavoro - resta pur sempre il valore aggiunto degli artigiani: tappezzieri e falegnami di lungo corso. Quelli che hanno una risorsa in più, ovvero il mestiere maturato in una vita.
Così Fini, un mese e mezzo fa, ha aperto la sua ditta individuale, specializzata nella produzione di divani e poltrone per una clientela di nicchia, puntando sull’indotto locale. Prima era responsabile commerciale della Mondadori. Poi, davanti al passaggio obbligato da dipendente a libero professionista, per la ristrutturazione del colosso editoriale, ha deciso di fare il salto: che in realtà è un ritorno alle origini. Fin da giovanissimo infatti ha imparato a tappezzare. Poi è stato verniciatore, e rappresentanti di divani. Si è avvicinato al mondo dei salotti grazie alla famiglia della moglie, a capo di una nota azienda, ormai chiusa, di Quarrata. In questa sua nuova sfida, ha deciso di puntare, per la produzione, sui falegnami e sui tappezzieri locali. Usa velluto e pelle pregiata. Sopra ci fa stampare le opere d’arte dei grandi pittori. E’ questa la caratteristica della nuova azienda di Valenzatico. Fini sta prendendo contatti anche con artisti contemporanei, che possano riprodurre le loro tele sulle sedute. E con possibili soci che possano portare capitale: perché la sfida di Alexandro Fini è iniziata dal basso.
«Come si faceva trent’anni fa» dice. Impossibile tentare anche solo di affittare un capannone dove produrre internamente, specie con i rubinetti tappati delle banche. Così ha deciso di ricavarsi lo studio al piano terra della sua abitazione. Nell’aria c’è l’insediamento in una delle tante mostre di viale Montalbano ormai coperte dalla polvere. Ma non alla maniera del passato.
L’idea infatti è quella di lavorare con gli studi di designer e di progettisti, e puntare alla Russia, all’India, alla Mongolia, al Brasile, agli Emirati Arabi, con pezzi che oscillano tra i 20mila e i 40mila euro, «personalizzabili fino all’ultimo dettaglio e unici. La regola è non riprodurre mai lo stesso divano per due volte – spiega Fini – E’ anche per questo che il prodotto è credibile e di nicchia. Cambiamo colori, sfumature: ma non facciamo mai un pezzo uguale all’altro».
Ovviamente per ora questa nuova realtà quarratina è agli esordi e parlare di un vero mercato non è possibile, anche se il lavoro di comunicazione cominciato dall’imprenditore un anno fa, ha dato qualche frutto.
Su google, digitando “divani di lusso”, la ditta di Valenzatico è in cima alla lista. Un bel vedere quando si parla di Quarrata.
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