Federico Gorbi resta l’unico esponente di Serravalle Futura
SERRAVALLE. È Federico Gorbi il primo a rompere il silenzio sulla crisi interna del gruppo d’opposizione Serravalle Futura e a passare ai fatti dando il benservito ai colleghi di banco. «Questa...
SERRAVALLE. È Federico Gorbi il primo a rompere il silenzio sulla crisi interna del gruppo d’opposizione Serravalle Futura e a passare ai fatti dando il benservito ai colleghi di banco. «Questa mattina (ieri, ndr) – scrive in una nota – ho comunicato al segretario comunale e al sindaco che, da oggi, il gruppo consiliare “Serravalle Futura –Gorbi sindaco” è composto esclusivamente dal sottoscritto». La rottura con i consiglieri Gianni Manigrasso e Ermanno Bolognini, gli altri due componenti del gruppo, è quindi definitiva. Gorbi disconosce «la loro metodologia politica» e, a suo dire, non è il solo a farlo. Così infatti, è anche per «la stragrande maggioranza di coloro che furono candidati nella lista». «Se vorranno – si legge nella nota – i due consiglieri potranno costituire insieme un nuovo gruppo consiliare», in linea con la loro azione politica.
«Da tempo – spiega - Manigrasso e Bolognini perseguivano un progetto diverso e difforme dalle linee programmatiche che la lista si era data al momento della formazione». Più che sulla sostanza delle tematiche affrontate, la rottura sembra dovuta alle metodologie adottate. L’odor di crisi in “Serravalle Futura” era ormai nell’aria da settimane. Negli ultimi giorni il circolo serravallino di Rifondazione Comunista era intervenuto sulla questione parlando di “gravi contrasti”. A distanza di 24 ore è arrivato l’annuncio di Gorbi.(b.f.)
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