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Pistoia

Dichiarata la guerra ai pesticidi

Dichiarata la guerra ai pesticidi

Comitati e associazioni ambientaliste mettono sotto accusa di nuovo i vivai pistoiesi

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PISTOIA. Una petizione popolare che vieta l’uso sul territorio di diserbanti, insetticida e pesticidi in prossimità di edifici, strade, fossi e corsi d’acqua, promuovendo l’agricoltura biologica. È l’iniziativa proposta dal coordinamento civico Abc – Allenza Beni Comuni che raccoglie associazioni e comitati come Legambiente, Acqua Bene Comune, Gas Colle Quarrata, Terredaria, presenti nelle provincie di Firenze, Prato e Pistoia. L’appello è rivolto ai sindaci dei Comuni delle tre realtà provinciali visto l’utilizzo di prodotti chimici di sintesi nel vivaismo e nell’agricoltura in generale, chiedendo che venga reso pubblico il monitoraggio sull’utilizzo di tali sostanze secondo una direttiva europea e il decreto 56 del 2009 per tutelare la salute pubblica. Si potrà firmare entro i prossimi tre mesi ogni sabato mattina a Pistoia in via Roma al banchino di Acqua Bene Comune durante il mercato cittadino, al circolo Arci Bugiani in via Erbosa 12 ogni ultimo mercoledì del mese, dalle 21 quando si riunisce il coordinamento. Altra possibilità ogni prima e terza domenica mattina al mercatino biologico nel parco Verde di Olmi a Quarrata (ore 8.30-13). Le firme verranno poi consegnate ai primi cittadini. Seguiranno convegni ed altre iniziative sul tema, dove parleranno esperti di coltivazione di orti e di vivaismo. «Siamo apartitici - spiega Rosanna Crocini - ma facciamo politica votando in assemblea su temi come questi, visto in che situazione ci hanno portato i partiti. I pesticidi inquinano le falde acquifere, senza più acqua da bere non ci sarà più vita. I vivaisti dicono che non ne possono più fare a meno, noi non siamo contro il vivaismo ma ci chiediamo allora come si faceva prima nel settore senza utilizzarli. Non esistono pesticidi biologici, prima dalla rotonda di S. Agostino in direzione Agliana, ad esempio, l’erba è tutta gialla, all’incrocio stradale di Chiazzano da quarant’anni l’erba non nasce più. Alcuni vivaisti, oltre a usare pesticidi, hanno rialzato la terra e l’hanno coperta con naylon, così quando piove a Quarrata c’è l’allagamento e dentro l’acqua c’è di tutto». «Vivaismo e agricoltura devono essere biologici - afferma Paolo Bardazzi - non è vero che costano di più, un’agricoltura biologica è più nutriente e porta a mangiare meno. Tutti lo pensiamo ma solo alcuni professori su Internet dicono che pesticidi e metalli pesanti provocano ovunque malattie tumorali, problemi cardiocircolatori, aborti spontanei. Inaccettabile l’utilizzo di diserbanti vicino a scuole a Quarrata o al campo di gioco per ragazzi a Chiazzano». «Il problema è la mancata correlazione tra livelli di inquinamento e statistiche sanitarie - aggiunge Carlo Martinelli - chi inquina dovrebbe essere tassato di più». «C’è invece un gruppo di vivaisti a Pistoia che fa coltivazione biologica - osserva Dario Guastini - utilizzando prodotti che non uccidono gli insetti ma li dissuadono dalla pianta». Il sodalizio è poi intenzionato a presentare un esposto sul mancato rispetto delle fasce di rispetto in alcuni Comuni nelle distanze dei vivai da abitazioni ed acquedotto.

Leonardo Soldati

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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