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Vedova ottantenne aggredita nel letto e rapinata nella notte
Due banditi incappucciati hanno sorpreso nel sonno la donna costringendola poi a consegnare soldi e gioielli
PISTOIA. Stava tranquillamente dormendo nel suo letto quando, in preda a un senso di soffocamento, si è svegliata di soprassalto. Per qualche istante ha pensato a un incubo, poi si è resa conto che era tutto vero: un bandito incappucciato le stava tappando la bocca con una mano, mentre con l’altra le teneva ferma la testa per impedirle di muoversi. Erano all’incirca le due e mezzo di notte dello scorso sabato. Per l’ottantenne vedova pistoiese, tra l’altro cardiopatica, sono stati minuti di vero terrore. E soltanto dopo un’ora da quando i due banditi si sono dileguati dalla sua abitazione con soldi e gioielli l’anziana donna è riuscita a superare lo choc e a telefonare alla figlia per chiedere aiuto.
Il furto, poi degenerato in rapina, è avvenuto in via di Pieve a Celle, nella zona del ristorante Le Piastrelle: abbiamo scelto di omettere l’indirizzo e il nome dell’anziana vittima proprio per non causarle ulteriori motivi di apprensione. Attorno alle due e mezzo, due uomini, con il volto coperto da un passamontagna, utilizzando una scala a pioli trovata in giardino, hanno forzato, forse con un piede di porco, una finestra al primo piano della sua villetta, quella della sala da pranzo. Da quando è rimasta vedova, l’anziana donna vive da sola. E stava dormendo quando uno dei due banditi, entrato in camera da letto, l’ha svegliata tappandole la bocca con una mano. Mentre la teneva ferma, il complice ha cominciato a rovistare nel cassetti della stanza, non riuscendo però a trovare niente di valore. A quel punto la donna è stata fatta alzare ed è stata costretta a svelare il nascondiglio di soldi e oggetti preziosi: richieste e minacce sono avvenuto sempre e solo a gesti, i due banditi non hanno proferito parola. Quindi, con un bottino di 200 euro in contanti, di due anelli, due collane ed alcune fedi nuziali, i ladri si sono dileguati, facendo capire che avrebbe fatto meglio a non chiamare la polizia. E infatti, lei, terrorizzata, solo dopo un’ora ha trovato la forza di chiamare la figlia per chiedere aiuto. «Grazie a Dio non le hanno fatto niente», commenta la figlia, che abita a poche decine di metri dalla madre.
Sul posto sono accorse le volanti della questura, ma dei ladri non è stata trovata traccia.
Massimo Donati
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