Italia
In fiamme rifugio di senzatetto e clandestini
Vecchio casolare distrutto da un incendio divampato forse da un falò acceso contro il freddo
PISTOIA. Una vecchia villa abbandonata, usata da anni come rifugio da senza tetto e immigrati clandestini. Ed è per questo che, non appena, nel primo pomeriggio di ieri, un vicino ha scorto il fumo e le fiamme che uscivano dalle finestre, ha dato l’allarme, nel timore che all’interno potesse essere rimasto intrappolato qualche senzatetto. Un’ipotesi che, alla fine, quando, domato il rogo, i carabinieri hanno potuto eseguire un sopralluogo assieme ai vigili del fuoco, si è rivelata fortunatamente sbagliata.
L’incendio è divampato poco dopo le 16 di ieri, in via dei Pardi, la strada che, seguendo l’argine, dal ponte di Bonelle porta verso Ramini. Probabilmente le fiamme si sono propagate da un falò acceso da qualcuno che utilizzava quel fatiscente edificio a due piani come rifugio. Il fuoco che doveva servirgli per scaldarsi e per asciugarsi dall’umidità ha rischiato di portargli via la vita.
Sul posto sono accorse le squadre dei vigili del fuoco di Pistoia, che hanno dovuto lottare con le fiamme per quasi tre ore per estinguerle completamente. All’interno delle varie stanze sono stati trovati materassi, coperte, vecchi mobili, suppellettili, rifiuti di ogni genere e anche vecchi motorini: una facile esca per il fuoco, che si è propagato con estrema violenza.
Come detto, sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, nel timore che il fuoco avesse potuto fare qualche vittima.
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